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Sensi, giocare per convincere Inzaghi. Altrimenti sarà addio?

L’Inter quest’oggi alle 18:30 si appresta a chiudere il suo 2021 da record. I nerazzurri ospitano a San Siro il Torino di Ivan Juric e, nonostante la squalifica di Nicolò Barella, in mezzo al campo non dovrebbe partire titolare Stefano Sensi. Il numero 12 è sempre più un caso ed urge un’inversione di rotta. 

CONVINCERE – Da quel Sampdoria-Inter, quando Sensi si infortunò al ginocchio, i tifosi dell’Inter non lo hanno praticamente mai più visto in campo. Quando c’era bisogno di fare turnover, nel ruolo di mezz’ala, è stato di solito preferito uno tra Gagliardini o Vidal o addirittura Vecino (vedi articolo). Inzaghi, nonostante Sensi avesse disputato un ottimo precampionato giocando bene e mettendosi in luce, ora, è sparito nuovamente dai radar. Il numero 12 nerazzurro si è perso, pochi scampoli di partita accumulati con 1 sola partita di titolare in tutta la stagione: la prima giornata, il 4-0 al Genoa. Sensi non è più un ragazzino, ha 26 anni e se non dovesse convincere a pieno e Inzaghi lo ritenesse “di troppo” si potrebbe pensare anche a un addio anticipato. Lo stipendio di certo non è uno di quelli impossibili da coprire né da parte dell’Inter né da parte delle squadre che lo vorrebbero prendere. Si parla infatti di 2 min netti all’anno dunque niente di così eclatante. L’Inter, se vuole ritrovare le qualità di Sensi, deve farlo giocare. Altrimenti, per lui e per i nerazzurri, è meglio lasciarlo andare.

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