Focus

Sensi e il suo futuro, segnale inequivocabile dall’Inter: le gerarchie sono cambiate

Sensi ha smesso di essere centrale nel progetto tecnico-tattico dell’Inter a causa dei continui forfait fisici. Il centrocampista classe ’95 è scalato nelle gerarchie nerazzurre e l’arrivo di Calhanoglu conferma che ormai è in fondo. Adesso è tempo di reagire per recuperare terreno

MERCATO – L’arrivo di Hakan Calhanoglu all’Inter (vedi focus) è un “paracadute” last minute e low cost che spiega benissimo i piani nerazzurri nella prossima stagione. Last minute per i tempi, perché si tratta di un’occasione di mercato che rischiava di essere persa temporeggiando ulteriormente. Low cost per le cifre, perché si tratta di un parametro zero che mai avresti potuto acquistare in altre modalità. Il dettaglio da non trascurare è quello relativo all’ingaggio, che deve ancora essere chiarito ma è oggettivamente sopra ogni aspettativa. Un ingaggio non da riserva, ovvio.

GERARCHIE – Calhanoglu arriva all’Inter come backup di Christian Eriksen a prescindere da ogni evoluzione. Un ruolo fondamentale nel 3-5-2 di Simone Inzaghi, un ruolo da protagonista nella nuova Inter. Esattamente ciò che Stefano Sensi non potrà avere. Il numero 12 nerazzurro, seppur stimato per il suo talento, non dà garanzie fisiche. Nelle gerarchie della nuova Inter non è titolare né alter ego del titolare e neppure prima riserva a centrocampo. Non può avere mercato oggi (vedi focus) ma allo stesso tempo non può essere considerato alla pari degli altri. L’Inter proverà a recuperare Sensi, nel frattempo giusto aspettare Eriksen cogliendo l’occasione Calhanoglu.

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale
Back to top button