Segnale di Conte all’Inter: rabbia di Dortmund smaltita, ma serve il mercato

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22 Novembre 2019, 15:04
Antonio Conte Antonio Conte
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Nella conferenza stampa odierna Antonio Conte sembra lanciare un segnale alla società e a tutto l’ambiente: la rabbia post Dortmund è smaltita nonostante l’infermeria sia ancora piena, ma le assenze pesano e la società deve rimediare

Archiviata la sosta per le Nazionali, l’Inter è pronta a tuffarsi di nuovo nel campionato. I nerazzurri sono attesi domani dalla difficile trasferta sul campo del Torino e Antonio Conte si è presentato oggi in in conferenza stampa per parlare del match. L’Inter si presenterà all’Olimpico Grande Torino con ancora l’infermeria piena, non saranno recuperati gli infortunati di lungo corso come Sensi, Asamoah e Gagliardini, oltre a Politano e Sanchez per i quali i tempi di recupero sono più lunghi. C’era tutto per vedere un Conte preoccupato come spesso in queste ultime settimane, ma invece nella sala stampa di Appiano Gentile si è presentato un Conte sereno, pacato, lontanissimo dallo sfogo post Borussia Dortmund, eppure i concetti di fondo non sono certo cambiati.

I PROBLEMI RESTANO – Lo sfogo dopo la sconfitta contro il Borussia Dortmund è stato probabilmente dettato dalla rabbia per una partita incredibile che l’Inter ha perso dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio per 2-0. Conte oggi è apparso pacato, sereno, ma non ha certamente cambiato idea sui problemi che ha l’Inter. La rosa resta corta, l’infermeria continua a non svuotarsi, si inizia un ciclo fino a Natale da iniziare in emergenza come quello precedente alla sosta, ma il tecnico aggiunge anche che non deve essere preso come una scusa, ma come uno stimolo per fare più del massimo che i giocatori dell’Inter stanno già facendo. E’ cambiato qualcosa? Difficile pensare che il tecnico si sia rassegnato alla situazione, il concetto di “rassegnazione” non appartiene allo spirito di Antonio Conte, più facile pensare che il tecnico abbia avuto delle rassicurazioni dalla società: tirare avanti come possibile fino a gennaio quando, con il totale recupero degli infortunati e con il mercato aperto, si potranno mettere dei rattoppi dove necessario soprattutto in quei ruoli dove Conte denuncia da tempo il fatto che l’Inter sia troppo scoperta. Conte non si è affatto arreso, ha smaltito la rabbia post Dortmund e l’ha trasformata in carica positiva, tenendo comunque sul chi vive la società: lui si è calmato, ma chi ha dato delle garanzie deve tramutarle in fatti concreti.


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