Se Conte schierasse l’Inter con il 3-3-4 o il 5-3-2, qualcuno lo noterebbe?

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23 Febbraio 2021, 21:28
Antonio Conte Antonio Conte (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
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L’Inter di Conte ultimamente vince e convince. E questo dà molto fastidio. Danno fastidio perfino i gol segnati iniziando la manovra con il portiere, figuriamoci se quest’ultimo mantiene la porta inviolata. Se giocasse diversamente, chi avrebbe da ridire?

PARADOSSO TRICOLORE – Una delle polemiche italiane più assurde dell’ultimo periodo è quella sulla “costruzione dal basso” (vedi focus). Che nell’Italia del calcio fa scopa con la critica sul “catenaccio e contropiede”, che in teoria sarebbe l’esatto opposto ma tant’è. Qui si confonde ancora la ripartenza con il contropiede, cosa possiamo pretendere da telecronisti e opinionisti in TV?

FILOSOFIA TATTICA – Partiamo da un presupposto: l’Inter di Antonio Conte gioca con il 3-5-2, senza fronzoli. Non c’è il finto trequartista (3-4-1-2) né il doppio trequartista (3-4-2-1), è un 3-5-2 purissimo. La difesa a tre è un must della filosofia contiana. In mezzo al campo c’è un regista spalleggiato da due mezzali. E in attacco senza il tandem offensivo non si inizia nemmeno la partita. L’unica variabile è rappresentata dagli esterni, che possono essere più o meno offensivi.

ALTI E/O BASSI – Oggi l’Inter di Conte schiera due esterni di spinta, che sanno abbassarsi e alzarsi in base alle necessità della squadra. La doppia fase di gioco fatta da Achraf Hakimi a destra e Ivan Perisic a sinistra è sempre più convincente. C’è chi assicura che questo sia un 5-3-2 ma allora cosa sarebbe con Danilo D’Ambrosio e Aleksandar Kolarov schierati a centrocampo? Solo pochi hanno il coraggio di far notare la svolta offensiva di Conte, che da qualche settimana sta schierando praticamente un 3-3-4 in grado di tornare 3-5-2 e trasformarsi in 5-3-2 per non scoprirsi troppo. Questione di equilibrio. E di lavoro. Il 3-5-2 resta 3-5-2 ma la differenza è data dal lavoro tattico svolto dagli interpreti sulle fasce, non dal numero di difendenti. Ma si sa che in Italia è più facile dare i numeri. Far passare Conte per difensivista, dopo uno 0-3 esterno, fa ridere.




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