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Satriano non gioca, Salcedo gioca poco: i piani dell’Inter in attacco dopo Dzeko

Satriano non si è potuto confermare nell’ultima amichevole estiva dell’Inter, i cui piani per l’attacco sono in continua evoluzione. L’acquisto di Dzeko apre nuovi scenari che, entro fine mese, possono essere ulteriormente stravolti sia in uscita sia in entrata. Inzaghi aspetta il quartetto completo, che alla fine potrebbe anche essere un quintetto. Vediamo come e perché

NUOVO QUARTETTO – Il forfait di Martin Satriano a pochi minuti dall’inizio di Inter-Dinamo Kiev (vedi comunicato) non cambia i piani dell’Inter in attacco. L’acquisto di Edin Dzeko in sostituzione di Romelu Lukaku sì. Tralasciando le questioni tattiche (l’esperimento dell’unica punta va contestualizzato, ndr – vedi analisi tattica), il reparto offensivo nerazzurro è ancora incompleto. Oggi Simone Inzaghi può vantare nuovamente un centravanti come Dzeko in luogo di Lukaku, una punta ibrida come Lautaro Martinez e una seconda punta come Alexis Sanchez che non si limita a essere una “riserva”. Infortuni permettendo. E poi? In teoria Satriano è ancora oggi il vice-centravanti. Da vice-Lukaku a vice-Dzeko, in attesa di novità dal mercato. Novità che si preannunciano importanti.

Satriano va o resta e cambia ruolo?

POSSIBILI EVOLUZIONI – Sappiamo che l’Inter sul mercato sta cercando un altro attaccante. “Attaccante”, generico. Le caratteristiche spaziano da quelle di Joaquin Correa (Lazio) a quelle di Duvan Zapata (Atalanta), passando per quelle di Lorenzo Insigne (Napoli). Ma i nomi sul taccuino nerazzurro sono di più. Non perché si voglia fare un grosso investimento, bensì perché si pensa a cogliere un’occasione di fine mercato. Occasione che sicuramente escluderà Andrea Pinamonti dal pacchetto delle punte. Venisse confermato il quartetto (Dzeko, Lautaro Martinez, Sanchez e il nuovo acquisto), l’unico giovane che potrebbe giocarsi qualche chance di rimanere come quinta punta è proprio Satriano. A meno che l’Inter non prenda un altro centravanti di peso che possa addirittura panchinare Dzeko. A quel punto il classe 2001 uruguayano sarebbe troppo chiuso, diventando il vice-Dzeko con Dzeko già vice-titolare di suo. Meglio prestarlo.

Sanchez decisivo per il futuro dell’Inter

JOLLY ALTERNATIVO – Esiste un’altra opzione per completare il reparto offensivo dell’Inter in caso di quintetto. Cedendo Satriano in prestito, ci si potrebbe porre una domanda: e se restasse il coetaneo Eddie Salcedo come jolly in panchina? Perfetto per tamponare l’assenza di Sanchez. Anche a Monza ha giocato poco e convinto meno (vedi pagelle di Inter-Dinamo Kiev), pertanto il futuro di Salcedo (e Satriano) è legato alla tipologia di punta che l’Inter riuscirà a portare a Milano entro il 31 agosto. Non c’è spazio per i due classe 2001. Tranne se il mercato fosse già chiuso… E quindi bisogna anche valutare tutte le situazioni. Lautaro Martinez è richiesto ma l’Inter non si sogna di cederlo, ora. E altre follie economiche stile Chelsea per Lukaku non sembrano essere all’orizzonte. Sanchez non ha richieste, ma l’Inter a certi costi (ha l’ingaggio più alto in rosa…) ne farebbe volentieri a meno. Non è detto, quindi, che con Pinamonti siano in uscita solo i due classe 2001. Tradotto: Sanchez sarà determinante per il futuro di tutto il reparto dell’Inter, in cui solo Dzeko oggi è al sicuro. Perché bisogna far quadrare tutti i conti…

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