FocusPrimo Piano

Sanchez, il gol di testa e il suo ruolo atipico nell’Inter trasformata da Conte

Sanchez lotta da mesi per trovare spazio nell’Inter ma più per problemi fisici che per motivi tattici non è mai stato continuo. Conte non gli fa mancare chance per dimostrare la sua utilità alla causa, anche se l’ultima rivoluzione coinvolge anche il ruolo del numero 7 cileno

RITORNO AL GOL – Vedere il nome di Alexis Sanchez su un tabellino è una notizia. Perché l’attaccante cileno ha smesso di essere un goleador. Vedere il nome di Sanchez su un tabellino un minuto dopo il suo ingresso è una notizia straordinaria. Perché il numero 7 dell’Inter a partita in corso ha sempre svolto altri compiti diversi da quello che mette la firma sul gol che chiude la partita. Vedere il nome di Sanchez su un tabellino un minuto dopo il suo ingresso per un gol segnato di testa è una notizia che ha dell’incredibile e di cui si fatica a crederci. E in questo caso non c’è neanche bisogno di spiegare il perché. Un gol. Il primo del 2021. Non succedeva da tre mesi esatti. Il 3-0 di Inter-Genoa racconta il paradosso del ritorno alla rete di Sanchez, che forse nella rosa dell’Inter ha smesso definitivamente di essere un elemento misterioso. Almeno così si spera.

EQUIVOCO TATTICO – Finché l’Inter ha giocato con il 3-4-1-2, la posizione in cui Sanchez ha reso meglio – ma meglio anche dei trequartisti in rosa – è stata quella da numero 10 dietro le due punte. Un ruolo che si sposa(va) benissimo con le caratteristiche del Sanchez 3.0, meno attaccante e più rifinitore. Una posizione che si scontrava con la presenza di Christian Eriksen tra le opzioni di Antonio Conte dalla panchina. Ma il ritorno al 3-5-2, in cui il danese agisce da mezzala sinistra in cabina di regia, ha risolto un equivoco tattico e ne ha introdotto un altro: che ne sarà di Sanchez? Il cileno ora deve reinventarsi nel ruolo di alter ego di Lautaro Martinez, che tra l’altro è il motivo principale per cui è arrivato a Milano. Anche se poi si è ritrovato a segnare di testa, neanche fosse il centravanti di scorta che fa rifiatare l’amico Romelu Lukaku a fine partita. Un vero jolly.

NUOVO RUOLO – Proprio perché Conte vede poco Andrea Pinamonti nel ruolo di vice-Lukaku, ecco che un Sanchez sano dal punto di vista fisico torna utile per questo e altro. Seconda punta al posto di Lautaro Martinez o falso nove al posto di Lukaku, tanto che sia un 3-5-1-1 o un 3-5-2 non importa. Sanchez si è sempre mosso con troppa libertà negli schemi tattici dell’Inter di Conte, reinventarsi ancora per trovare spazio non sarà un problema. In rosa è l’unico attaccante atipico, quello che viene messo in campo senza poter prevedere cosa sarà in grado di fare. Magari gioca per mandare in porta i compagni e poi decide la partita con un gol a sorpresa. E viceversa. Il ruolo di punta atipica si cuce benissimo addosso a questo Sanchez, che ha già smesso di essere un “centrocampista offensivo” ed è tornato a pensare da “attaccante aggiunto”. Perché tanto nell’Inter trasformata da Conte con il doppio regista, a costruire da dietro ora ci penseranno gli altri.

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale

Articoli correlati

Back to top button

Rilevato Ad Block

Inter-News offre un servizio gratuito ai suoi lettori, a cui non chiediamo nulla, e si regge solo sulla raccolta pubblicitaria. Se usi un Ad Blocker ci impedisci di reperire i fondi necessari al mantenimento della struttura e al pagamento della redazione. Per cortesia, se ti piace Inter-News, disabilita il tuo Ad Blocker per questo sito. Grazie e buona lettura.