Sanchez è la nuova seconda punta per Conte: ecco perché serve all’Inter

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30 agosto 2019, 18:30
Alexis Sanchez Inter

Alexis Sanchez è finalmente arrivato all’Inter, dopo una trattativa nata improvvisamente e poi diventata infinita. Così Conte ha finalmente l’attaccante che gli completa numericamente il reparto.

ECCO LA SECONDA PUNTA – Col rinnovo di Edin Dzeko ci chiedevamo su che tipo di giocatore sarebbero andati i dirigenti dell’Inter. E Alexis Sanchez è una risposta chiarissima: non un equivalente del bosniaco, ma una seconda punta. Poi più avanti si vedrà. Ma il cileno è il tipo di giocatore offensivo che Antonio Conte ha sempre apprezzato e valorizzato.

L’ASCESA – Sanchez ha sempre avuto nel dribbling, nel controllo di palla e nella velocità le sue armi migliori. Negli anni è cresciuto, si è completato e il suo calcio si è evoluto. Dopo gli esordi in Cile e un passaggio al River Plate, a Udine viene formato tatticamente e inquadrato come ala d’attacco. Sull’esterno infatti può sfruttare al meglio il suo letale uno contro uno. In tre anni in Italia, grazie anche all’aiuto esterno di un certo Marcelo Bielsa che lo allena in nazionale, si muove più liberamente da seconda punta e cresce tanto da attirare le attenzioni del Barcellona. Qui si trova spesso a giostrare al centro del tridente, da centravanti per quanto atipico come da abitudini catalane, arricchendo ancora il suo bagaglio tecnico. Soprattutto alla voce gol segnati. Il passaggio all’Arsenal porta alla consacrazione: Sanchez diventa negli anni un attaccante totale, capace di svariare su tutto il fronte, abbassarsi a prendere palla, adattarsi a vari compagni, giocare in spazi stretti e in campo aperto, garantendo gol, da dentro l’area e da fuori, su assist e in progressione, qualità e continuità di rendimento. Diventa leader, punto di riferimento della squadra.

LA SCOMPARSA – Il passaggio a Manchester sponda United sembra l’ultimo passo. A gennaio 2018 (non un secolo fa) i Red Devils lo strappano alla concorrenza dei cugini del City, pensando di aver fatto il colpo della rinascita. Invece Sanchez col mitico numero 7 rosso non si vede praticamente mai. Prestazioni incolore, infortuni, un feeling con l’ambiente mai sbocciato. Da un mese all’altro uno dei giocatori migliori della Premier League di fatto sparisce, perso in una spirale negativa che solo lui può spiegare davvero. E qualche indizio lo ha fornito. Solo cinque gol in un anno e mezzo. Ecco perché oggi arriva all’Inter addirittura in prestito secco. Cerca una via d’uscita, lui per primo.

RINASCERE ALL’INTER – La sua voglia di ripartire ben si sposa con un tecnico come Conte e con la Serie A, il campionato in cui è sbocciato. L’attaccante che era Alexis Sanchez fino alla sua esperienza all’Arsenal infatti è perfetto per le idee del tecnico dell’Inter, che in carriera ha sempre avuto in rosa giocatori con caratteristiche simili. Pensate a Willian, Eden Hazard, Pedro, Carlitos Tevez, Mirko Vucinic. Giocatori mobili, tecnici, con corsa e dribbling, perfetti per fare da raccordo col centrocampo, che allenati da Conte sono stati esaltati. Pronti a cercare gli scambi, con la porta sempre nel mirino. Responsabilizzato e rimesso in forma il cileno punta a entrare in questa lista, con la maglia dell’Inter.

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