Focus

Ranocchia esemplare nel ruolo di riserva: per l’Inter oggi è una certezza

Ranocchia si sta togliendo parecchie soddisfazioni nel ruolo di alternativa in difesa. Nella prima parte di stagione le prestazioni con l’Inter di Inzaghi sono tutte al di sopra della sufficienza piena. E ciò dimostra che la scelta di rinnovargli il contratto la scorsa estate era più che fondata. La replica nel 2022?

RISERVA DICHIARATA – La stagione di Andrea Ranocchia finora è caratterizzata da alcuni numeri a dir poco invidiabili per una riserva. Soprattutto considerando che si tratta di una riserva di quella che può essere definita la miglior difesa a tre d’Italia. E che anche a livello internazionale non è da meno. Escludendo il primavera Mattia Zanotti, che ha debuttato in Serie A mettendo insieme 8 minuti, il centrale difensivo classe ’88 è il calciatore con meno presenze all’attivo. Solo 3. Proprio come il compagno di reparto Aleksandar Kolarov (vedi focus) ma con un minutaggio diverso. Ranocchia, infatti, ha giocato 217 minuti. Più precisamente, mezzo tempo da subentrato e due partite intere da titolare. Tutte e tre le partite vinte dall’Inter di Simone Inzaghi, che ha puntato su Ranocchia anche in Europa. In Champions League i minuti sono 100, frutto di due partite. Una da subentrato e una da titolare. Anche in questo caso, entrambe vinte. In totale, 317′ in cinque partite, quindi oltre 63′ a prestazione. Non a caso, proprio a differenza di Kolarov (ma non solo), Ranocchia nell’Inter di oggi rappresenta una certezza nelle rotazioni. Un ruolo importante.

I dati a supporto di Ranocchia nell’Inter di Inzaghi

NUMERI INVIDIABILI – Al momento i dati dicono che Ranocchia è sceso in campo in cinque occasioni, nonché cinque vittorie. Per quantificare l’affidabilità del numero 13 di Assisi, Inzaghi finora lo ha utilizzato più di Stefano Sensi (vedi focus), rendendolo un vero e proprio dodicesimo per la sua Inter. Nel discorso relativo alla riduzione del monte ingaggi e alla sostenibilità anche delle riserve (vedi focus), Ranocchia rappresenta l’esempio perfetto. A prescindere dal comportamento esemplare in campo e fuori, Ranocchia finora ha sempre garantito prestazioni all’altezza dei titolari. Ed è sempre stato presente quando chiamato in causa in emergenza. Eccezion fatta per l’infortunio che gli ha fatto saltare tre partite nella settimana che va dal 1° al 7 dicembre. Tradotto: Ranocchia viene pagato per dare garanzie all’ombra di Stefan de Vrij e alle spalle di un reparto difensivo di livello assoluto. E la spesa al momento sta dando i propri frutti. Forse addirittura meglio del previsto. A fine stagione qualcosa potrebbe cambiare nei piani dell’Inter, proprio nel ruolo di centrale difensivo. Ma trovare una riserva low cost affidabile come questo Ranocchia, in ogni caso, non sarebbe per niente facile.

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