Focus

Perisic, percorso da film all’Inter: fuga, ritorno e consacrazione

Perisic è uno dei migliori giocatori dell’Inter di Inzaghi per continuità e tecnica messa in campo. Adesso, il croato è veramente imprescindibile

PERCORSO

La fuga, il ritorno e la consacrazione. No, non si tratta di un nuovo capitolo cinematografico dal sapore western, bensì del macchinoso percorso di Ivan Perisic in questi ultimi tre anni di Inter. Il laterale croato sta vivendo una prima parte di stagione straordinaria, con una continuità di prestazioni probabilmente mai viste in quel di Milano sponda nerazzurra. Il vicecampione del Mondo è diventato un giocatore imprescindibile per questa Inter, una solida certezza come quinto di sinistra con pochi eguali sia in Italia che in Europa. Sulla facilità di corsa e sulle qualità del ragazzo in realtà c’è stato sempre poco da recriminare, un po’meno invece sulla costanza. Dalla fatidica partita del sorpasso tra Inter e Lazio dello scorso 14 febbraio ad oggi, Perisic non ha mai smesso di correre e migliorarsi sull’out mancino. Da esterno di attacco tecnico ma discontinuo si è trasformato in un laterale tutta fascia perfetto sia in fase di possesso che di non possesso.

FUGA E RITORNO

È pensare che sul futuro del croato all’Inter, almeno fino a tre stagioni fa, in pochi avrebbero scommesso una sua permanenza. L’avvento, infatti, di Antonio Conte e la sua partenza direzione Bayern Monaco per inadattabilità nel ruolo di quinto a sinistra avevano fatto pensare ad un’imminente fine del matrimonio tra Perisic e il club nerazzurro. Un benservito del tecnico pugliese che portò il croato a trasferirsi e a vincere in Baviera il famoso Triplete. Dall’addio al ritorno, come si sa, il passo è breve soprattutto nel mondo del calcio. La scelta nell’estate del 2020 di non riscattare il giocatore da parte del Bayern Monaco portò il croato a rimettere piede sul suolo di Appiano Gentile. Un rientro alla base, vissuto con qualche malumore dai tifosi nerazzurri, ma non dal giocatore e dallo stesso Conte capaci di trovare una quadra definitiva sul nuovo ruolo da occupare. Dopo una prima parte di annata altalenante con prestazioni poco incisive e un ballottaggio continuo con Ashley Young, la svolta arriva da febbraio in avanti.

CONSACRAZIONE

La famosa partita della svolta arriva proprio il giorno di San Valentino con l’Inter che batte la Lazio per 3-1, sorpassando il Milan in classifica. Prestazione importante dei nerazzurri galvanizzata anche da un Perisic in grande spolvero. La corsa e lo spirito di sacrificio del croato divennero indispensabili per lo scacchiere tattico dell’Inter contiana, con il laterale che fu capace di chiudere l’annata a quota 46 presenze, cinque gol e cinque assist. Perisic in formato contiano 2.0 che si sta protraendo in modo ancor più incisivo nella nuova era di Simone Inzaghi. Tralasciando la parte numerica (16 partite, due gol e un assist), ciò che impressiona di Perisic è la continuità nelle prestazioni. Nonostante la legittima rotazione con Federico Dimarco, è il croato il titolare di Inzaghi. Giocatore capace di abbinare tecnica, sacrificio e corsa durante tutti i 90’ della partita con una facilità impressionante.

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale
Back to top button