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Per Barella Italia-Spagna ha significato tanto lavoro oscuro in copertura

Italia-Spagna non è certo stata la miglior gara di Barella. Il centrocampista dell’Inter però ha svolto un ruolo particolare e dispendioso.

PARTITA DIFFICILE – Italia-Spagna è stata una partita di sofferenza per gli azzurri. Possesso palla lasciato, per una volta, agli avversari e tanta attenzione in copertura. In questo contesto Barella ha avuto un compito particolare da Mancini. In fase di non possesso era lui a dover salire in pressing su Busquets, il regista basso avversario. Un lavoro oscuro sfiancante, che lo ha di fatto costretto a sdoppiarsi tra zona centrale e zona di destra comprendo ampie porzioni di campo.

POCHI TOCCHI TANTA CORSA – L’Italia in generale ha toccato pochi palloni. Il totale parla di 597 tocchi azzurri contro i 1121 della Spagna. I 39 di Barella quindi stupiscono fino a un certo punto. Jorginho per intenderci arriva a 50, meno del portiere Unai Simon che dice 65. Ecco la grafica che li rappresenta, presa da Whoscored:

Tocchi più “diffusi” rispetto alla gara col Belgio, dove era rimasto nella sua zolla classica sul centrodestra. Questa è la sua heatmap presa sempre da Whoscored:

Barella si è mosso molto, pur vedendo poco la palla. Va ricordato che il centrocampista è partito fortissimo, seminando il panico al primo pallone toccato. Poi, appunto, si è calato nella parte richiesta, occupandosi soprattutto del pressing. Non una prestazione brillante, ma compresa nelle richieste tattiche.

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