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Nota tattica di Shakhtar Donetsk-Inter: pressing che trovi difficoltà che hai

Nota tattica, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter. Dopo Shakhtar Donetsk-Inter parliamo del pressing degli uomini di De Zerbi.

NUOVO APPROCCIO – L’Inter nella partita contro lo Shakhtar Donetsk ha trovato molte difficoltà a creare gioco. Facciamo pure troppe. Il motivo, tralasciando errori tecnici nei controlli, nei passaggi e quant’altro, soprattutto nel primo tempo è stata la fase difensiva impostata da De Zerbi. Che ha messo in crisi il piano partita di Simone Inzaghi. Lasciando i nerazzurri di fatto senza opzioni.

ATTESA E COPERTURALo Shakhtar non ha portato un pressing super offensivo come visto per esempio contro la Fiorentina. Ha preferito abbassare le linee per coprire le opzioni. Il portatore di palla era lasciato libero, in compenso venivano marcati i potenziali ricettori dei passaggi. Per poi intervenire in pressing una volta che questi ricevevano la palla. Questa mossa, apparentemente banale, ha mandato in crisi l’impostazione dell’Inter. Senza opzioni corte i difensori o i mediani sono stati costretti o a portare palla, andandosi a infilare nell’imbuto delle linee schierate, o a giocare palloni lunghi. Sulle punte o sugli esterni. Che però erano marcati stretti. O hanno infilato errori anche banali. Un insieme che ha destato più di qualche preoccupazione. Su cui Inzaghi è chiamato a lavorare.

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