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Nota tattica di Siviglia-Inter: Gagliardini un problema in entrambe le fasi

“Nota tattica”, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter. Dopo Siviglia-Inter parliamo della prestazione di Gagliardini.

PRESTAZIONE NEGATIVA – L’Inter contro il Siviglia nell’ultima partita di questa infinita stagione ha giocato male. Complessivamente. Quindi non si sta cercando un capro espiatorio, un unico colpevole a cui addossare la colpa. In una prestazione opaca però Gagliardini è riuscito a distinguersi per quantità di errori e pure per la loro macroscopicità. In sostanza è entrato negli highlights, sempre dal lato sbagliato. Almeno se si tifa Inter.

I MOVIMENTI – Questa è la sua heatmap presa da Sofascore:

Siviglia-Inter Heatmap Gagliardini

Come sempre da Atalanta-Inter ha giostrato come interno di centrocampo alla sinistra di Brozovic. La sensazione che ha lasciato nei suoi movimenti è stata di costante affanno, anche in fase offensiva. Gagliardini sembrava sempre inseguire avversari e pallone invece che muoversi in modo studiato. I suoi tocchi sono stati 48, con 41 passaggi realizzati con una percentuale del 79%. In possesso palla si è fatto vedere poco e male, lasciando di fatto Bastoni da solo sulla sinistra.

RESPONSABILE – La cosa più grave è che Gagliardini è protagonista di ben due dei tre gol segnati dal Siviglia. E anche il primo per la verità si origina nella sua zona di campo. Le colpe sul secondo e sul terzo però sono ben più evidenti. Nel gol del 2-1 si fa attrarre da un giocatore del Siviglia già marcato, non copre la sua zona, non legge la traiettoria della palla e non vede il movimento di de Jong. Il suo tentativo di contrasto aereo è molle, quasi goffo. Inaccettabile per un giocatore della sua altezza. Nel terzo gol invece la sua responsabilità è sul fallo che origina la punizione. Un intervento goffo, in ritardo, evitabile visto che c’era un compagno in recupero. Pagato a prezzo carissimo. In fase offensiva va sottolineata l’occasione sprecata nel secondo tempo. Una delle due nitide create dall’Inter prima del forcing finale. Gagliardini è arrivato sul pallone dando una netta sensazione di ansia e ha cercato un tocco di piatto piazzato rasoterra, respinto dai difensori. Insomma, nel totale una prestazione che ha rievocato i fantasmi del Sassuolo, ma con un finale persino peggiore.

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