Nota tattica di Sassuolo-Inter: l’esordio di Joao Cancelo

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25 dicembre 2017, 12:30

“Nota tattica”, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter, meglio se qualcosa di sommerso o particolare. Dopo Sassuolo-Inter parliamo di Joao Cancelo.

COSE GIA’ VISTE E NOVITA’ – In Sassuolo-Inter i nerazzurri hanno ancora confermato le difficoltà a sviluppare una fase offensiva non dico varia, ma quantomeno efficace, sulla scia di quanto visto contro l’Udinese. I nerazzurri hanno tenuto il 70% di possesso palla, producendo 9 occasioni da gol compreso un rigore, 14 tiri e 10 corner, senza però riuscire a segnare. La novità della partita è stato Joao Cancelo, lanciato da Spalletti come terzino destro titolare a sorpresa. Il portoghese ha mostrato qualità e limiti, ma nel complesso la sua prova è stata positiva (nel contesto di una gara giocata male dai titolarissimi dell’Inter).

DUE MOTIVI – La scelta di puntare su Cancelo si spiega con l’unione di due fattori. Il primo è che Spalletti a sinistra praticamente non ha un titolare certo e affidabile: Nagatomo dopo un periodo in cui sembrava essere indiscutibile è sparito dalle rotazioni, Santon contro l’Udinese è stato disastroso e Dalbert, come ha confermato quando è entrato nel finale, sembra in un tunnel senza luce. Il secondo è che in qualche modo l’Inter ha bisogno di trovare più qualità per migliorare il suo gioco offensivo, specie contro squadre chiuse, e il portoghese è senza alcun dubbio un giocatore di qualità, soprattutto se lo vogliamo considerare un terzino.

NUMERI – Con 123 tocchi e 78 passaggi (84,6% di precisione secondo i dati di Inter.it) Cancelo è stato nettamente il giocatore più coinvolto nel gioco nerazzurro. Curioso per un “esordiente”, ma la manovra dell’Inter di quest’anno tende a svilupparsi sulla destra e questo fatto non è cambiato malgrado lo spostamento del titolare abituale, D’Ambrosio, sulla sinistra. Il numero 7 in questo potrebbe rappresentare in futuro un’arma per Spalletti: le sue qualità palla al piede e nei passaggi, nettamente superiori a quelle del pur prezioso D’Ambrosio, di sicuro possono aiutare la manovra. Resta il problema di chi schierare a sinistra, ma non è nostro affare.
Ecco la grafica Squawka dei passaggi di Cancelo:

E la sua heatmap da Whoscored:

Il portoghese, confermando le sue tendenze, ha giocato più in attacco che in difesa. Non che potesse fare diversamente visto che l’Inter in generale ha tenuto il baricentro a 56,88 metri, ma di sicuro la fase difensiva pura non è il suo forte: non a caso ha commesso 5 falli, risultando spesso irruento o fuori tempo nei suoi interventi in marcatura. Non ha fatto mancare però la corsa: con 11,229 km è il quarto della squadra, davanti a Perisic.
Considerato anche che si è procurato un rigore possiamo parlare di un esordio tutto sommato interessante, ma per essere davvero utile a Spalletti Cancelo dovrà rifinire diversi aspetti del suo gioco, anche in fase offensiva. Il portoghese è stato infatti il peggiore dell’Inter per palle perse (6), e con Candreva deve lavorare sull’intesa.







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