Nota tattica di Real Madrid-Inter: Hakimi dannoso in entrambe le fasi

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4 Novembre 2020, 10:00
Achraf Hakimi Inter-Milan Achraf Hakimi Inter-Milan
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“Nota tattica”, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter. Dopo Real Madrid-Inter parliamo della prestazione di Hakimi.

PRESTAZIONE NEGATIVA – Hakimi si è inceppato. Dopo la prestazione dominante contro il Milan e la positività che gli ha fatto saltare la sfida col Borussia Moenchengladbach il marocchino non è più stato lui. Prestazioni approssimative, meno spinta sulla fascia, zero alla voce gol e assist. Ma il suo ritorno a Madrid, la città in cui è nato calcisticamente e non, la sua sfida con la squadra che lo ha appena ceduto ha segnato il punto più basso del suo rendimento in maglia Inter. Tanto da farlo diventare un problema.

TOCCHI IMPRECISI – Achraf con 58 tocchi è stato il terzo di tutta la squadra, a confermare il suo ruolo centrale nello sviluppo della manovra. Da questi tocchi sono nati 40 passaggi, distribuiti secondo questa mappa presa da Whoscored:

La sua percentuale di realizzazione è stata solo del 79%. Chiaramente nel giudizio pesa in modo notevole l’errore clamoroso che ha portato al primo gol della partita, quello di Benzema. Hakimi da pressato ha commesso una leggerezza che ha condotto direttamente alla rete subita. Da pressato non ha guardato la situazione, giocando alla cieca all’indietro. Se riguardate l’azione, Benzema era scattato nello spazio ben prima. Troppo prima, persino fuori tempo rispetto al pressing di squadra. E ha ricevuto un regalo inaspettato.

PRODUZIONE OFFENSIVA? – Ma quello che sta mancando davvero di Hakimi è la verve offensiva. Il marocchino ha conquistato tutti con la sua esplosività, la capacità di puntare i difensori e superarli, l’elettricità che regalava negli ultimi metri di spazio. Nelle ultime partite tutto questo latita. Achraf in attacco sembra sempre un filo frenato, contenuto. E sbaglia troppo la rifinitura. Anche quando ha tempo e spazio per fare scelte produttive. Contro il Real Madrid ha realizzato 4 cross, di cui solo uno a bersaglio. Gli altri sbagliati, anche di molto. All’Inter serve l’esterno bruciante delle prime uscite, non la sua versione addormentata.



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