Nota tattica di Lazio-Inter: il ritorno di Joao Mario

Articolo di
31 ottobre 2018, 11:00

“Nota tattica”, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter. Dopo Lazio-Inter parliamo dell’esordio di Joao Mario.

SCELTA A SORPRESA – Contro la Lazio Spalletti ha stupito tutti ripescando dal fondo della panchina Joao Mario. Il portoghese non si è guadagnato i primi minuti stagionali in uno spezzone di una partita già vinta, ma da titolare in un big match in trasferta. Una scelta forte, a cui il 10 del Portogallo ha risposto bene. Un segnale importante da parte sua, che potrebbe rilanciarlo in nerazzurro.

NUOVO MODULO, NUOVA OCCASIONE – Spalletti ha scelto Joao Mario perché l’impostazione tattica della squadra ricalcava quella già vista nel derby. Un modulo riassumibile con un 4-3-3 piuttosto che col solito 4-2-3-1. Al posto di Nainggolan serviva quindi un giocatore in grado di interpretare il ruolo di interno nelle due fasi e il tecnico ha provato a scommettere sul suo numero 15. Più fresco e dinamico di Borja Valero, quindi più adatto ad affrontare giocatori come Parolo e Milinkovic-Savic.

MOVIMENTI INTELLIGENTI – Joao Mario, in quello che probabilmente è il suo ruolo naturale, ha dimostrato di meritare la fiducia del suo allentore. Il portoghese non ha fatto nulla di strabiliante, ma nei movimenti è stato ottimo. Ha dato sempre un riferimento ai compagni, si è smarcato, si è proposto. Soprattutto si è sempre andato a posizionare nei vuoti lasciati dai giocatori della Lazio. Un’interpretazione tattica di alto livello, che ha permesso a tutta la squadra di girare alla grande.

DOVE SI E’ MOSSO – Guardando la sua heatmap presa da Whoscored si nota come si sia proposto in avanti, ma anche come sia stato ligio ai compiti di copertura:

Joao Mario ha integrato alla grande il lavoro sia di Brozovic, fornendogli sempre un’opzione di gioco, che di Vecino, che si è dedicato agli inserimenti in area. Chiaramente si è vista della ruggine e un’intesa coi compagni da migliorare. L’esordio stagionale dopo quasi un anno di assenza in nerazzurro però è stato decisamente promettente. Spalletti ha vinto la scommessa.







ALTRE NOTIZIE