Focus

Nota tattica di Inter-Parma: Godin centrale porta due problemi

“Nota tattica”, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter. Dopo Inter-Parma parliamo dei problemi in regia.

NESSUN AIUTO – Contro il Sassuolo avevamo detto che Conte per sopperire all’assenza di Sensi e aiutare Brozovic aveva sfruttato le doti di de Vrij, creando un modulo con un doppio regista tra difesa e centrocampo. Come aveva fatto alla Juventus con Bonucci e Pirlo. L’assenza iniziale dell’olandese contro il Parma però ha tolto al croato un prezioso supporto, mandando in tilt tutta la manovra per almeno i primi 45 minuti.

NUMERI POSITIVI – Chiariamo una cosa: l’Inter ha tenuto palla per il 65% del tempo, di cui il 64% passato nella metà campo avversaria. Il problema non è stato quindi tenere palla, cosa che il Parma era ben felice di concedere, ma di cavare effettivamente qualcosa dal possesso. E soprattutto di non subire le ripartenze degli avversari, schierati per di più con tre attaccanti con gradissime doti di corsa. Anche se parliamo di una partita da 16 tiri prodotti di cui 7 in porta, in cui l’Inter ha tenuto il baricentro altissimo e il Parma guardando le heatmap (pagina 7) ha superato la metà campo per pochissimo.

MARCATURA FISSA – Il primo problema dell’Inter è stata la marcatura di Kulusevski su Brozovic. D’Aversa ha di fatto trasformato il suo 4-3-3 classico in un rombo, con l’esterno dell’Atalanta (terzo in A per km percorsi) in marcatura fissa sul croato. Questo ha tolto idee, fiato e lucidità al regista nerazzurro, che probabilmente avrebbe sofferto lo svedese anche avendo qualcuno con cui dividere l’impostazione. Avere attorno due giocatori rapidi, abilissimi in campo aperto e letali nell’1vs1 come Karamoh e Gervinho ha dato un ulteriore sprint alla strategia di D’Aversa. L’assenza per infortunio delle prime punte Inglese e Cornelius è stato paradossalmente un vantaggio.

DIFESA DIVERSA – E qui torniamo all’assenza di de Vrij. Godin al centro della difesa ha portato due problematiche. In non possesso l’uruguaiano per abitudini a tempi diversi tendeva più ad abbassarsi che a difendere in avanti, allungando la squadr, dando spazi preziosissimi alle ripartenze del Parma. In possesso invece semplicemente non ha i tempi e la visione del numero 6. Godin è terzo per passaggi di tutta la squadra, pur avendo giocato solo 65 minuti. Un ruolo che ha dovuto ricoprire per emergenza (la doppia assenza dell’olandese e di Ranocchia) e che ha causato problemi di intesa e gestione.

 

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale

Articoli correlati

Back to top button

Rilevato Ad Block

Inter-News offre un servizio gratuito ai suoi lettori, a cui non chiediamo nulla, e si regge solo sulla raccolta pubblicitaria. Se usi un Ad Blocker ci impedisci di reperire i fondi necessari al mantenimento della struttura e al pagamento della redazione. Per cortesia, se ti piace Inter-News, disabilita il tuo Ad Blocker per questo sito. Grazie e buona lettura.