Nota tattica di Inter-Crotone: gli errori nel nulla

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7 febbraio 2018, 17:30

“Nota tattica”, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter, meglio se qualcosa di sommerso o particolare. Dopo Inter-Crotone parliamo dei tanti, troppi errori gratuiti.

MEGLIO L’OBLIO – Su Inter-Crotone onestamente non ci sarebbe nulla da dire. La prestazione dell’Inter è stata talmente grigia e incolore da non meritare particolari rilievi, se non appunto uno sull’incredibile mole di errori commessi in una sfida sulla carta semplice tra la la squadra quarta in classifica e quella quart’ultima. Un’ulteriore declinazione del solito discorso che nasce dall’incredibile e cronica difficoltà che gli uomini di Spalletti trovano nell’affrontare squadre che si chiudono.

QUANTI ERRORI – Partiamo dalla cosa più evidente: l’Inter col 61% di possesso palla ha prodotto sostanzialmente gli stessi tiri del Crotone (9 in totale i nerazzurri, 8 i rossoblù, 4 a 3 quelli in porta). Per di più l’Inter ha segnato su calcio piazzato: non una colpa in generale, ma l’ultimo gol su azione un altro po’ porta la firma di Meazza. Dicevamo comunque degli errori: 37 passaggi sbagliati secondo i dati di Lega Serie A e l’infintà di 54 palle perse. Dati che ben descrivono la pochezza del contesto.

D’AMBRHORROR – Simbolo di questa pochezza è Danilo D’Ambrosio. Il terzino è tornato titolare da due partite, collezionando errori ed insufficienze. Questa la grafica dei suoi passaggi presa da Squawka:

Abbastanza intuitivo cogliere a cosa si riferiscano le linee rosse. Con 85 tocchi rilevati da Inter.it D’Ambrosio è stato a pari con Miranda il terzo di tutta l’Inter per palloni toccati, e ha prodotto 50 passaggi col 66% di precisione. Solo Perisic ha fatto peggio, ma sulla metà dei tentativi. Il terzino aggiunge al conto 6 palle perse. Un rientro insomma per nulla positivo per l’Inter, che ha ulteriormente ridotto la qualità della sua manovra finendo sempre più a fondo. 







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