Nota tattica di Inter-Barcellona: centrocampo in apnea e senza cambi

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7 novembre 2018, 11:00
Luciano Spalletti Milan-Inter

“Nota tattica”, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter. Dopo Inter-Barcellona parliamo dei limiti del centrocampo.

CAMBIAMENTI DECISIVIL’Inter contro il Barcellona si è trovata a cambiare i suoi titolari di centrocampo, Brozovic a parte, rispetto alle ultime partite. La cosa, per quanto attesa, è stata tutt’altro che un dettaglio nell’andamento della partita. E ha avuto una conseguenza evidentissima sullo svolgimento della sfida, che ha messo in mostra il limite maggiore della rosa nerazzurra.

CENTROCAMPO IN DIFFICOLTA’ – Il 4-3-3 varato da Spalletti nelle ultime partite contro il Barcellona si è arenato. In parte, chiaramente, merito di un avversario molto più forte di quelli normalmente affrontati. In parte però colpa della prestazione dei nerazzurri. In particolare sulla scacchiera del tecnico sono mancati i due interni di centrocampo, Nainggolan e Vecino. Elementi fondamentali per uscire dalla difesa e trovare sbocchi nella manovra dando opzioni a Brozovic, il regista basso. I due non sono riusciti a replicare soprattutto i movimenti di Joao Mario, abilissimo a dare sempre un’opzione di passaggio smarcandosi.

MOVIMENTI LIMITATI – Nainggolan e Vecino come si vede dalla heatmap cumulativa presa da Whoscored hanno avuto un raggio d’azione troppo limitato alla trequarti difensiva:

Inter-Barcellona Heatmap Vecino e Nainggolan

Inter-Barcellona Heatmap Vecino e Nainggolan

Le loro difficoltà nel muoversi, smarcarsi per ricevere palla, scambiare con Brozovic e con gli esterni ha di fatto consegnato il gioco nelle mani del Barcellona. I blaugrana,molto abili e organizzati, hanno avuto gioco facile nel pressing.

LIMITE DI ROSA – Questo porta al secondo punto: la rosa, soprattutto in Champions League, ha un grosso limite proprio in mezzo al campo. Spalletti infatti ha un solo cambio a disposizione, Borja Valero. Che infatti è entrato e anche a Barcellona ha giocato al posto del belga, ma ha altre caratteristiche. In coppa il tecnico non può fare scommesse, né cercare cambiamenti che portino energia e strappi a partita in corso. Per colpa delle limitazioni alle liste.







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