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Barella e quei due sogni da raggiungere. La crescita è esponenziale

Nicolò Barella, da due anni all’Inter, si appresta a iniziare la sua terza stagione a Milano. Arrivato dal Cagliari nel 2019 per 50 milioni di euro, all’inizio ha fatto fatica a integrarsi per poi diventare leader tecnico e carismatico prima dei nerazzurri e poi della Nazionale. 

SOGNO SCUDETTO E MONDIALENicolò Barella, appena arrivato all’Inter, rilasciò una lunga intervista a DAZN (vedi articolo) dove dichiarò di avere in mente due sogni dopo aver realizzato quello di giocare per i nerazzurri. «Due nuovi obiettivi? Ne ho scritti due. Uno a breve termine, spero di vincere lo scudetto e uno a lungo termine, ovvero vincere i Mondiali con l’Italia». Il centrocampista, due anni dopo, ne ha realizzati uno e mezzo: trionfare in Italia con l’Inter e vincere l’Europeo con l’Italia. Il sogno Mondiale per ovvie cose è rimandato al 2022 ma Barella si candida ad assoluto protagonista.

CRITICHE E CRESCITA – Il percorso di Barella come detto non è stato semplice. Nel primo anno di Inter le critiche infatti non sono affatto mancate con l’allora tecnico dei nerazzurri, Antonio Conte, che dopo la sconfitta di Champions League contro il Borussia Dortmund sottolineò come la squadra peccava di esperienza facendo proprio il nome di Nicolò, appena arrivato dal Cagliari. Adesso il centrocampista ha accumulato la giusta esperienza internazionale mixata alle sue doti tecniche e carismatiche e l’Inter (e la Nazionale) non potranno che giovarne. Barella è giovane, è un classe 1997, e il futuro è ancora tutto da scrivere. La forza attuale e la crescita avuta però sono sotto gli occhi di tutti.

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