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Nainggolan liberato dall’Inter: cronaca di un’esperienza deludente

Dopo tre anni finisce definitivamente il rapporto tra l’Inter e Radja Nainggolan. Tirando le somme, si tratta di un’esperienza senza dubbio deludente.

FORTEMENTE VOLUTOFinisce il matrimonio tra Radja Nainggolan e l’Inter. Un rapporto ormai naufragato da tempo, e prolungatosi stancamente (per meri obiettivi contrattuali) fino a oggi, giorno della risoluzione ufficiale. Il belga lascia i colori nerazzurri dopo tre anni, 41 gare e 7 gol. E nessuno si era immaginato una fine così, quando arrivò nel 2018 su grande richiesta di Luciano Spalletti. Che, pur di avere il suo pupillo a Milano, lascia andare a Roma Davide Santon e il futuro talento Nicolò Zaniolo, più 38 milioni di euro. Un’operazione che – col senno di poi – si rivela estremamente deludente per l’Inter.

Nainggolan-Inter: problemi fin da subito

TENUTA FISICA – Nainggolan arriva forse tardi all’Inter, a 30 ormai compiuti. Tuttavia all’inizio si rivela un fattore, muovendosi con grande dinamismo sulla trequarti alle spalle di Mauro Icardi. Ma i primi sentori che qualcosa non va arrivano direttamente dal suo fisico. Nei primi quattro mesi nerazzurri salta sei gare per infortuni muscolari, più di quelle saltate in giallorosso nelle due stagioni precedenti. E le voci sulla sua vita fuori dal campo iniziano subito ad impazzare, tanto che dopo Natale 2018 viene messo fuori rosa da Giuseppe Marotta (motivo ufficiale: ha saltato un allenamento). Dopo essere stato reintegrato salta altre cinque partite, ma al contempo segna comunque gol importanti per la qualificazione in Champions League dell’Inter (eurogol alla Juventus e gol decisivo con l’Empoli, all’ultima). Quella resterà l’unica stagione intera giocata dal belga con la maglia nerazzurra.

Nainggolan e il richiamo della Sardegna

CORSI E RICORSI – Nell’estate 2019 Antonio Conte atterra sul pianeta Inter, e Nainggolan finisce presto ai margini del progetto del nuovo allenatore. Costo a bilancio e importo dell’ingaggio rendono il belga invendibile, di fatto, e quindi al Cagliari ritorna solo in prestito. Nell’amata Sardegna ritrova lo spunto dei tempi migliori, togliendosi pure lo sfizio di segnare il gol dell’1-1 finale proprio contro l’Inter, nel ritorno tra le due squadre. Nell’estate 2020 le sue condizioni contrattuali lo rendono ancora un profilo difficile da piazzare, il mercato è già in difficoltà di suo, e quindi Conte si rassegna a prenderlo in considerazione. Ma nel primo semestre Nainggolan vede il campo appena 45 minuti (in totale!) e quindi a gennaio 2021 altro volo, direzione Sardegna (togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa).

UNICA FINE POSSIBILE – Nelle scorse settimane abbiamo riassistito alla telenovela che vuole come lieto fine il ritorno di Nainggolan al Cagliari. Per evitare un danno economico, l’Inter avrebbe dovuto cederlo per almeno 9,5 milioni di euro (il suo ultimo valore a bilancio). Soluzione irrealizzabile per il Cagliari, e quindi non restava che seguire la strada aperta da Joao Mario: rescissione consensuale, e unico beneficio derivante dal risparmio dell’ingaggio (4,5 milioni netti per un altro anno). Ora non resta che augurare tutto il meglio a Nainggolan per il suo futuro, augurandosi che l’Inter non si sobbarchi di altri contratti simili (sebbene le voci su Edin Dzeko vadano proprio in questa direzione).

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