Nainggolan-Inter: prove d’addio. La grande illusione e un feeling mai nato

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30 Settembre 2020, 09:07
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Radja Nainggolan è vicinissimo al ritorno a Cagliari (QUI le ultime). Il feeling con l’Inter non è scattato neppure con Spalletti in panchina. Il belga è rimasto nelle fantasie tattiche dei tifosi nerazzurri, ma il club aspettava solo una buona occasione per liberarsi di lui

ADDIO – Se Radja Nainggolan fosse il personaggio di un film, assumerebbe connotati femminili. Una sorta di Jackie Brown alternativo, disposto a tutto pur di tornare nella sua Cagliari. Nel celebre film di Quentin Tarantino, la protagonista ordisce un piano estremamente complesso per liberarsi di tutti gli attori in gioco e volare via dalla scomoda situazione in cui si è ritrovata. Nainggolan non è ancora arrivato a questo punto, fortunatamente, e non serviva un complotto per riportarlo in Sardegna. Il Cagliari farà un sacrificio, in termini economici, pur di accontentare l’ex Roma. Pur di riportarlo nel suo habitat naturale. Quello che non è mai stato, per lui, la città di Milano. Tra Nainggolan e l’Inter il feeling non è mai scattato, nemmeno quando in panchina c’era il suo mentore: Luciano Spalletti. L’impressione è che la mancata scintilla tra la realtà nerazzurra e il belga sia dovuta al contraccolpo di una profezia che (solitamente) si autoavvera: Nainggolan è perfetto per Spalletti, dunque Nainggolan è perfetto per questa Inter. Cosa sarebbe mai potuto andare storto? Nulla, in teoria. Tutto, in pratica. A cominciare da una preparazione estiva, estate 2018, stroncata dai guai fisici.

STRADE DIVERSE – Nainggolan non ha lasciato il segno nella sua unica stagione nerazzurra. Eppure, il destino si è divertito parecchio con le aspettative dei tifosi. Il belga, infatti, ha messo a segno il gol contro l’Empoli che ha regalato la qualificazione in Champions League per il secondo anno di fila. A quel punto, però, Antonio Conte e la dirigenza avevano semplicemente bisogno di un pretesto per fare a meno di lui. L’equilibrio del gruppo, un anno fa, l’abbondanza a centrocampo, adesso. Nainggolan non è mai atterrato dalle perversioni dei tifosi nerazzurri. Meritava una seconda chance? Forse sì, ma il belga, dopo aver riassaggiato l’aria di Cagliari, aveva praticamente già deciso che l’Inter sarebbe stata (nuovamente) solo di passaggio. Ai nerazzurri, poi, è bastata una semplice faringite per accompagnare Jackie Brown alla porta.



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