Nainggolan in ritiro con l’Inter come un anno fa, cosa è cambiato?

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1 Settembre 2020, 10:25
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Radja Nainggolan dopo un anno è di nuovo in ritiro con l’Inter agli ordini di Antonio Conte. Nel 2020-2021 potrà rimanere in nerazzurro?

DI NUOVO IN RITIRO – Terminato ufficialmente il prestito al Cagliari Nainggolan è pronto a tornare all’Inter. Il belga sarà ad Appiano Gentile per visite mediche e ritiro. Esattamente come un anno fa, quando era un separato in casa. Malgrado la sua situazione già nel 2019-2020 l’ex Roma aveva fatto tutto il ritiro e la preparazione agli ordini di Conte, passando poi in prestito al Cagliari a fine mercato. Elogiando tra l’altro più volte il lavoro del tecnico e dei suoi preparatori. Cosa è cambiato in un anno?

NUMERI POSITIVI – Della stagione di Nainggolan a Cagliari si è parlato abbastanza. Collegandoci la parola rinascita. Non che all’Inter il belga abbia fatto male, ma i continui problemi fisici ne hanno minato continuità e contributo effettivo. Ci si aspettava di più ecco. Soprattutto la dirigenza dopo un anno non si fidava più dei suoi comportamenti fuori dal campo. Tornando nel club che lo ha lanciato cercava tranquillità e continuità. I primi mesi suoi e di tutta la squadra rossoblù sono stati sorprendenti. Per il Cagliari si parlava di obiettivo Europa. E Nainggolan giocando una partita a settimana distillava al meglio le sue qualità, tanto da essere nominato MVP del mese di novembre dalla Lega Serie A. Poi tutto si è sgonfiato. In totale in stagione ha messo insieme 29 presenze (26 in Serie A, 3 in Coppa Italia) per 2279 minuti, con 6 gol e 7 assist totali (3 in una partita sola, contro la Fiorentina appunto a novembre). Il numero di reti pareggia il suo secondo record in Serie A dopo gli 11 del 2016-2017, ed è in assoluto il suo terzo bottino più alto dopo i 14 di quella stagione e i 7 in nerazzurro. I numeri insomma ci sono.

SERVE ALL’INTER? – Lasciando sullo sfondo i problemi personali soprattutto legati alla moglie, Nainggolan può avere un’altra occasione all’Inter? Domanda necessaria perché acquirenti all’orizzonte non se ne vedono, circa come un anno fa quando l’Inter non solo lo ha mandato in prestito, ma si è pure accollato il pesante ingaggio. Per caratteristiche a Conte è sempre piaciuto e farebbe comodo alla squadra. Ci sono controindicazioni? Prima cosa da segnalare è che il centrocampista anche in questa stagione ha avuto problemi fisici, che lo hanno portato a saltare 11 partite. Questo nonostante una preparazione in tempi normali (che quest’anno non ci sarà e nel 2018-2019 ha perso per infortunio) e la possibilità di gestirsi al meglio col solo impegno della Serie A. Aumentare il ritmo, come accade all’Inter, sembra un rischio per il suo fisico. Che ha un anno in più e va per i 33. E l’affidabilità per Conte è già stata un problema nel 2019-2020. In più va considerato che essendo un giocatore che si basa sulla condizione atletica gli servono minuti per trovare la miglior forma. A Cagliari gli erano concessi e anzi aveva dei fidi scudieri a coprirlo a centrocampo, a Milano la musica è diversa. Guardando ai minuti totali, Nainggolan ha giocato circa quanto Biraghi. Dei centrocampisti nerazzurri sotto la soglia dei 2000 minuti troviamo Vecino, Borja Valero, Sensi ed Eriksen, tutti giocatori limitati da qualche problema. Le richieste all’Inter insomma sono più alte. Non a caso i 2279 minuti di questa stagione sono un totale inferiore ai 2443 giocati in nerazzurro. Infine anche all’interno della stessa partita il belga ha dato l’impressione più volte di gestire i minuti di corsa e impegno. Una cosa che con Conte è difficile possa accadere.

 


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