Nainggolan è rimasto all’Inter, ora molto dipende da lui: come reagirà?

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6 Ottobre 2020, 10:45
Radja Nainggolan Inter Radja Nainggolan Inter
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Radja Nainggolan a sorpresa è ancora un giocatore dell’Inter. Conte lo avrà a disposizione per i prossimi mesi. Come reagirà il belga alla permanenza in nerazzurro?

SORPRESA DEL MERCATO – Una sorpresa dell’ultimo giorno di mercato in casa Inter non è arrivata in entrata. Piuttosto per una mancata uscita, data per scontata da almeno una settimana. Ma facciamo pure da agosto. La società infatti non ha trovato l’accordo col Cagliari per il secondo ritorno di Nainggolan in rossoblù. E quindi ora resta a Milano.

PROBLEMI PER TUTTI – Riassumendo si è concretizzata la soluzione che nessuno voleva. Nainggolan a Milano non si è mai trovato, a Cagliari avrebbe vissuto in una dimensione estremamente diversa, più confortevole in campo e fuori. E sa che nell’Inter di Conte il suo ruolo non è certo da protagonista assoluto, per usare un eufemismo. La società nerazzurra non ha certo fatto mistero della volontà di cederlo, basta rileggere le parole di Marotta di due giorni fa. O pensare al fatto che dopo i minuti finali con la Fiorentina non è stato nemmeno convocato con Benevento e Lazio. Il Cagliari, già in difficoltà sul campo, perde un rinforzo di spessore che Di Francesco attendeva con malcelata ansia. I tasselli non si sono uniti, qualcuno ha tirato troppo la corda. Nell’opinione di chi scrive Giulini, che ha aspettato la fine del mercato e richiesto fino all’ultimo il belga gratis o quasi (QUI i retroscena della trattativa). Un altro anno o anche a titolo definitivo, cioè per sempre. Risultato? Tutti scontenti, e con dei problemi da risolvere.

OCCASIONE INTER – Il primo a dover registrare la nuova condizione è lo stesso Nainggolan. Perché in realtà lui ha in mano il sul presente e il suo futuro prossimo. Un centrocampista con le sue doti, se in forma fisica e mentalmente presente, è una risorsa. In assoluto, ma in particolare per Conte e il suo calcio. Il tecnico gli ha già mandato un segnale, scegliendolo come uno dei cinque cambi per ribaltare il risultato alla prima con la Fiorentina. Una mossa che ha sorpreso, ma che dimostra appunto come Conte abbia fiducia nel suo nuovo numero 44. E sia pronto a dargli occasioni. Quindi, come si diceva, la palla passa a lui. In prima persona.

QUESTIONE DI TESTA – Nainggolan cosa vuole fare? Piangersi addosso sei mesi, almeno, perché non è potuto tornare nella sua comfort zone dove l’ambiente è di suo gradimento, può allenarsi sì e no, giocare da titolare assoluto una volta a settimana, da leader riconosciuto, con gli altri a sua disposione? Già nella sua prima esperienza a Milano ha passato sei mesi solo a rimpiangere Roma e il suo ambiente, in cui stava da re. Oppure è disposto a sudare, mettersi in forma ed essere un ingranaggio di una squadra con ambizioni di alto livello? Ha in mano, sostanzialmente per caso, l’ultima occasione della carriera di vincere qualcosa. Tutto dipende dalla sua testa. Un’occasione Conte è disposto a dargliela.

 



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