Nainggolan da vice-Vidal a vice-Barella, ora cosa se ne fa l’Inter di Conte?

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10 Novembre 2020, 11:30
Radja Nainggolan Radja Nainggolan
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Nainggolan non riesce a trovare spazio nell’Inter di Conte, ma a breve potrebbe toccare a lui. Dopo la sosta, a rosa praticamente completa, bisognerà fare delle scelte. Chiuso prima da Vidal e poi da Barella, il centrocampista belga ha solo una possibilità per rientrare nelle rotazioni

INIZIO IN SALITA – La permanenza (forzata) di Radja Nainggolan a Milano finora non ha portato nessun tipo di effetto. E c’entra poco il Covid-19, che ha solo frenato (ma non fermato…) ulteriormente la ripresa del centrocampista numero 44. L’Inter sapeva di dover lavorare sul recupero prima mentale e poi atletico di Nainggolan, ma probabilmente non immaginava sarebbe stato così difficile. Il classe ’88 belga finora è (stato) un oggetto non misterioso ma praticamente separato in casa. Eppure Antonio Conte ha provato a dargli un paio di occasioni per dimostrare di poter essere utile alla causa nerazzurra. Da subentrato. Sia in Serie A sia in Champions League, quest’ultima anche a sorpresa. Appena un tempo complessivo giocato in dieci partite, spezzettato in quattro presenze. Senza impressionare né far vedere una parvenza di crescita in nessun tipo di aspetto. A partire da quello fisico. Un problema forse c’è ed è anche tattico.

CAMBIO DI RUOLO – Dopo aver capito di non poter tornare a Cagliari, Nainggolan è rimasto all’Inter con la consapevolezza di poter continuare a fare ciò che gli era stato prospettato in estate. Il mediano – o meglio, la mezzala che deve garantire la doppia fase di gioco – che Conte chiedeva a gran voce… ed è arrivato. Il doppione di Arturo Vidal, in pratica. Con il cileno titolarissimo, immaginare il belga alter ego nei finali di gara o nel turnover non è follia. Ma Conte ha scelto un altro spartito per l’Inter 2020/21: non più 3-5-2 ma 3-4-1-2, avanzando (talvolta) Nicolò Barella sulla trequarti. Il ruolo perfetto per il miglior Nainggolan, tra l’altro. Oggi il pupillo di Luciano Spalletti potrebbe essere un risorsa in quella posizione, dove Christian Eriksen e Stefano Sensi per motivi ben diversi non riescono a soddisfare le richieste di Conte. Ce la farà Nainggolan? A gennaio non è programmata la sua partenza, per ora. In attesa di vedere come risolvere la questione Matias Vecino, attualmente infortunato (e fuori dalla Lista UEFA…).



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