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Mercato Inter: le operazioni che non cita nessuno ma che migliorano i conti

Il mercato dell’Inter procede a rilento: poche operazioni in uscita, ancora meno in entrata. Ma i conti stanno ugualmente migliorando. Ecco un riassunto dell’attuale sessione di calciomercato nerazzurra.

OPERAZIONI NOTE – Il mercato dell’Inter procede in modo piuttosto bloccato, in entrambe le direzioni. In entrata si segnalano solo i nomi di Hakan Calhanoglu e Alex Cordaz. Due acquisti a parametro zero, che non incidono per nulla sul bilancio di questa sessione. E anche in uscita, escludendo la dolorosa cessione di Achraf Hakimi per 60 milioni di euro più bonus al Paris Saint-Germain, tutte le operazioni finora concluse portano l’aggettivo “gratuito” con sé. Ashley Young, Daniele Padelli e Joao Mario hanno raggiunto Aston Villa, Udinese e Benfica a zero, senza nutrire le casse nerazzurre. A questi si aggiunge Dalbert Henrique, da poco ufficialmente un giocatore del Cagliari, ma in prestito. Bilancio totale? Un attivo da 60 milioni di euro. Ma i numeri sono incompleti.

OPERAZIONI SECONDARIE – In questa sessione di mercato l’Inter ha infatti dovuto sostenere delle spese, che incidono negativamente sui conti. Zinho Vanheusden, prima di passare in prestito al Genoa, è stato ri-acquistato dallo Standard Liegi per 16 milioni di euro, in un’operazione replica di quella di Andrea Pinamonti dell’estate scorsa. E alle uscite vanno aggiunti anche 2,5 milioni di euro per il riscatto di Matteo Darmian. Fortunatamente, nonostante nessuno ne parli, anche le entrate aumentano. Ai 60 milioni portati dal PSG vanno infatti aggiunti 19 milioni per la permanenza definitiva di Matteo Politano a Napoli. E, per lo stesso motivo, 2,5 milioni dalla Sampdoria per Antonio Candreva, oltre a mezzo milione per Rigoberto Rivas alla Reggina. Queste operazioni secondarie portano il bilancio del mercato Inter a un totale di circa 63,5 milioni di euro. Con il segno positivo davanti, ovviamente.

ATTIVO DA AUMENTARE – Sappiamo tuttavia che l’obiettivo di Giuseppe Marotta e della società è di incrementare questo attivo, avvicinandosi a 70-80 milioni complessivi. Una soglia che assume i contorni del fatidico ultimo miglio della maratona olimpica, tanto vicino quanto difficile da raggiungere. Basterebbe infatti piazzare un paio di esuberi a pochi milioni di euro per raggiungere la cifra voluta, e realizzare persino una plusvalenza. Al tempo stesso, però, la vicenda di Joao Mario rischia di fungere da traccia anche per altre operazioni in uscita. Con l’Inter costretta quindi a rescindere il contratto, data l’impossibilità di attrarre offerte economicamente importanti. In uscita c’è più di un esubero, da Valentino Lazaro a Radja Nainggolan, senza dimenticare la situazione di Arturo Vidal. Tutte complicate per diversi motivi. In ogni caso, l’ipotesi di dover cedere un altro big può essere scongiurata, al momento.

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