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Marotta e la programmazione intelligente: segnali chiari dal mercato Inter

Marotta sta imbastendo il mercato dell’Inter con estrema intelligenza, facendo leva su due fattori chiave per il benessere del club.

NESSUNA FRETTAIl mercato Inter procede a rilento, anche dopo la cessione di Achraf Hakimi. L’addio dell’esterno marocchino – assieme ad altre operazioni minori (vedi focus) – permette infatti alla dirigenza nerazzurra di ragionare con più respiro, senza più la fretta di incassare. E Giuseppe Marotta può così concentrarsi sulla programmazione del futuro più prossimo del club, evitando di realizzare operazioni rischiose per il bilancio nerazzurro. E senza nemmeno la necessità di altre cessioni dolorose, che rischierebbero di ridurre drasticamente il valore tecnico della squadra di Simone Inzaghi.

CRITERI CHIARI – L’esempio più lampante di questa strategia è l’ingaggio di Hakan Calhanoglu. L’Inter approfitta di una grande occasione (mancato rinnovo col Milan), ma non ha tuttavia offerto al turco un contratto troppo vincolante (vedi focus). E anche le trattative in cui l’Inter è attualmente impegnata parlano chiaro. Si cercano profili giovani e poco costosi, tanto in termini di cartellino quanto di stipendio. Infatti Nahitan Nandez, Denzel Dumfries e Hector Bellerin rientrano tutti in questo perimetro: 25 o 26 anni, ingaggio contenuto, apertura al prestito e grande spessore tecnico. L’obiettivo è pertanto quello di rinforzare l’Inter in modo intelligente, senza compromettere la sostenibilità futura.

Mercato Inter: le operazioni che non cita nessuno ma che migliorano i conti

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