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Lukaku strizza l’occhio all’Inter, ma parla al Chelsea: vuole cambiamento

Lukaku nella sua intervista a Sky ha parlato di Inter per lanciare un messaggio al Chelsea. Il belga non è contento e ha fatto la sua mossa per cercare un cambiamento.

MESSAGGIO DOPPIO – Lukaku all’improvviso è tornato a parlare di Inter. In prima persona, in un’intervista voluta, organizzata proprio dallo stesso Romelu. Con un giornalista di Sky Italia, per essere proprio sicuro di far arrivare il suo messaggio dove voleva. Il belga ha parlato di Inter, ma il suo primo riferimento era il Chelsea. E ha messo in chiaro la situazione e il suo modo di comportarsi.

TEMPI CAMBIATI – Da luglio big Rom si è totalmente immerso nel suo nuovo mondo londinese. Chelsea, Chelsea, Chelsea. Dichiarazioni colme di gioia, persino tronfie. Con molti motivi. Il ritorno dalla porta principale nella squadra per cui tifa fin da bambino, una rivincita personale dopo essere stato scartato, il gusto di essere l’acquisto più pagato della squadra campione d’Europa. La voglia di tornare in Premier League da re. Tutti contenti, tutto stupendo. Una bella illusione, che è appunto durata il tempo di un’illusione. Dopo circa sei mesi deludenti infatti Lukaku ha deciso di comunicare il suo nuovo punto di vista.

AFFETTO SEMPRE PRESENTE – In primo luogo, si è ricordato dell’Inter. Non con un post, ma a voce. Parlando di quanto sia stato bene, quanto sia bello l’ambiente, quanto sia stato importante per la sua carriera. Soprattutto quanto l’Inter è ancora forte e lo sarà ancora. Tutte coccole ai suoi ex tifosi, ancora feriti da quell’addio improvviso. Arrivando persino a ipotizzare un ritorno. Una strizzata d’occhio all’Italia tutta dall’MVP dell’ultimo campionato di Serie A. E questo farà molto parlare, specialmente in chiave mercato. Perché Lukaku ha parlato di Inter e lanciato un messaggio al Chelsea.

PRIMO MOTORE – Il nocciolo è semplice. Dice Lukaku: mi avete voluto fortemente, mi avete pagato tanto, mi avete fatto “tradire” un ambiente in cui stavo benissimo e ora mi trattate come l’ultimo arrivato. Cioè come le altre volte al Chelsea. Tuchel non ha un ruolo per me nella sua squadra, se non marginale. E non sembra interessato a cambiare le cose. Che volete fare con me? Uno sfogo forte, persino duro. Che conoscendo il belga ha un significato specifico. Tutti i suoi trasferimenti infatti sono sempre arrivati con la sua collaborazione. Anzi, è stata proprio fondamentale. Il primo motore è lui. Quando non è contento, quando la sua testa va su nuovi stimoli, Romelu si muove. E fa tutto il possibile per far succedere quello che vuole. Per tornare a stare bene. Questa intervista insomma è un avviso. Il primo, lanciato al Chelsea. Con l’Inter sullo sfondo.

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