Lukaku, obiettivo (minimo) doppia cifra: servono ritmi altissimi

Con due gol all’attivo in tredici presenze nella Serie A di quest’anno, Romelu Lukaku può e deve puntare a chiudere il suo campionato in doppia cifra. A partire già dalla sfida contro il Lecce, una squadra che sembra avere nel suo destino (vedi focus).
OBIETTIVO MINIMO – Ci si aspettava tanto, tantissimo da Romelu Lukaku dopo il suo ritorno all’Inter la scorsa estate. Nelle precedenti esperienze in Serie A, l’attaccante belga ha messo a segno rispettivamente 25 e 26 reti. Tutti altri numeri rispetto alle due soltanto segnate fin qui in questo campionato. Numeri che sottolineano tutta la delusione per le sue prestazioni, che ci si aspettava di ben altro livello. Ma non tutto è ancora perduto. Sebbene lo scudetto sia ormai sfumato, resta ancora una qualificazione alla prossima Champions League da mettere in ghiaccio. Per questo Lukaku deve alzare i suoi ritmi e porsi un obiettivo minimo: chiudere il campionato in doppia cifra.
RITMI ALTI – Con quattordici partite ancora da disputare, per raggiungere la doppia cifra Lukaku deve mettere a segno altri otto gol. Una richiesta sicuramente ragionevole, ma che prevede anche un ritmo di marcature piuttosto alto per il belga. Una media di un gol ogni due partite circa. Numeri fondamentali per rialzare le sorti dell’Inter dopo gli ultimi risultati non brillantissimi in campionato. Numeri che Lukaku può e deve garantire, anche e soprattutto per meritarsi la conferma dopo essere stato scaricato dal Chelsea (vedi articolo).