Lukaku-Inter, un anno insieme: quando i numeri non sono tutto. Un fattore

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8 Agosto 2020, 17:45
Lukaku Lukaku
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Lukaku è all’Inter da un anno, per la gioia del club (vedi articolo) e dello stesso attaccante (vedi articolo). Trenta gol in stagione per il belga, che ha frantumato diversi record in maglia nerazzurra. I numeri, però, non raccontano tutto. L’ex Manchester United ha portato una qualità che forse in rosa scarseggiava

ANNIVERSARIORomelu Lukaku e l’Inter, una storia giunta già al suo primo anniversario. Il bilancio non può che essere positivo: lo dicono i numeri, i sorrisi e il legame instaurato dal belga con tutti i suoi compagni, oltre che con Antonio Conte. Trenta gol in stagione dicono molto ma non tutto, perché Lukaku non è solo palla in rete ma tanto altro: altruismo, lavoro sporco, fisico, carattere e tanta dedizione. Ed è proprio per queste sue caratteristiche che il tecnico nerazzurro, ormai più di un anno fa, ha puntato i piedi con la dirigenza pur di averlo in squadra.

FATTORE UMANO – Come abbiamo già detto, i numeri e le performance non dicono tutto. Lukaku all’Inter ha preso il posto di Mauro Icardi, uno che di gol se ne intende eccome. Ma si dà il caso che il calcio sia uno sport di squadra: Lukaku lo ha capito, Icardi no. L’attuale numero 9 dell’Inter è il classico centravanti che carica la squadra sulle spalle, trascinandola alla vittoria a suon di gol e assist. Non vive di numeri e record personali, ma mette la squadra prima di ogni cosa. E lo dimostra in campo, sempre. Non di meno, Lukaku ha portato all’Inter il fattore umano. Un fattore che certamente all’interno dello spogliatoio fa la differenza. E ancora una volta Icardi, in tal senso, può essere un valido esempio. Un anno di Inter e tanti saluti alle critiche, forse un po’ ingenerose e preventive.


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