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Lukaku-Inter, quando il tempismo non è dei migliori. Un messaggio chiaro

L’Inter sta vivendo ore frenetiche e il tutto a poche settimane dall’inizio del campionato. La sempre più probabile cessione di Lukaku al Chelsea (QUI le ultime) potrebbe essere solo la punta dell’iceberg e in tutto questo Inzaghi galleggia provando a non affondare

TEMPISMO – L’Inter sta vivendo ore frenetiche e complicate perché dopo la cessione, dolorosissima, di Achraf Hakimi al Paris Saint-Germain il peggio sembrava passato. E invece ecco il fulmine a ciel sereno: Romelu Lukaku cedibile, cedibilissimo. Certo, le cifre sono importanti e in tempi di crisi è impossibile non fare delle valutazioni ma insomma, il tempismo è pessimo. Diciamolo. Perché tra poche settimane inizia il campionato, un campionato che l’Inter andrà a giocare da Campione d’Italia in carica, con un nuovo allenatore in panchina e poche certezze, soprattutto fuori dal campo.

NAVIGARE A VISTA – Ecco perché il sempre più probabile addio di Lukaku, ovvero il leader e l’uomo copertina dell’Inter Campione d’Italia, potrebbe rappresentare solo la punta dell’iceberg. Il messaggio che trapela, nemmeno così velatamente, è che con una buona offerta sono tutti cedibili. E se è vero che il calciatore vive, anche, di super ingaggi è altrettanto vero che i progetti, soprattutto all’età di Lukaku, contano e non poco. Inutile stare qui a sindacare su chi ha ragione e chi torto, perché alla fine ognuno ha le sue ottime ragioni per agire in un modo o nell’altro. Il progetto sportivo però ne risente e rischia di risentirne anche in futuro. I rinnovi in cantiere ci sono e sono importanti (Lautaro Martinez, Nicolò Barella e Marcelo Brozovic), ma navigando a vista è difficile fare previsioni. E intanto Simone Inzaghi prova a rimanere a galla, qualcuno gli dia un salvagente.

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