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L’Inter mostra subito un suo punto di forza: pericolosità aerea massima

Contro Genoa e Verona l’Inter ha mostrato quello che promette di essere un punto di forza dell’intera stagione: la pericolosità nel gioco aereo.

PUNTO DI FORZA – Se tre indizi fanno una prova, dopo due giornate di campionato siamo già a quattro. Il messaggio quindi c’è. Se col Genoa era legittimo avere un sospetto, col Verona è arrivata l’evidenza. Forte e chiara. L’Inter di Inzaghi ha un punto di forza specifico: il gioco aereo in area avversaria.

I GOL PARLANO – Gli indizi di cui sopra sono i gol di testa arrivati nelle prime due giornate. Skriniar e Dzeko col Genoa, Lautaro Martinez e Correa col Verona. Manco a dirlo l’Inter è la miglior squadra in Serie A nella specialità. Col doppio delle reti della seconda. Quattro gol di testa su sette totali. Una partenza col botto, che promette molto per il resto della stagione.

AGGIUNTE PERICOLOSE – La pericolosità della squadra nel gioco aereo non è un caso. Iniziamo dai nuovi. Dzeko è uno specialista assoluto con tecnica e stazza. Correa non si era segnalato come grande colpitore nella sua carriera fino a quando non ha saltato sul cross di Darmian al suo esordio in maglia Inter. In ogni caso parliamo di un giocatore che sfiora il metro e novanta, quindi da rispettare. E pure Dumfries, che ancora non si è visto, ha fisico e gol nel curriculm. Sono arrivati in una squadra che nel 2019-2020 è stata la migliore nei campionati top in Europa per gol di testa. In più in rosa sempre tra i nuovi un’ulteriore carica arriva da due specialisti nelle punizioni, Calhanoglu e Dimarco. Una miscela altamente esplosiva. Che Inzaghi sta già sfruttando.

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