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L’Inter e la produzione offensiva, quanti tiri in Champions League

L’Inter di Inzaghi in Champions League ha dimostrato una grossa capacità di produrre gioco offensivo. I tiri sono una statistica chiara.

ATTACCO SUGLI SCUDI – L’Inter di Inzaghi è una squadra a trazione anteriore. Il tratto distintivo è la produzione offensiva, che arriva praticamente sempre. A prescindere dagli interpreti e, a monte, dalle cessioni estive. Una caratteristica confermata anche nel girone di Champions League. Anzi, persino accentuata.

QUANTE CONCLUSIONI – L’Inter in Champions League ha prodotto 101 tiri. In 5 partite, per una media di 20,2 a gara. In Serie A la media è 15,4. Il che significa che i nerazzurri nel girone creano anche di più che in campionato. E non è solo questione di avversari più semplici. Il valore più basso di conclusioni prodotte infatti è arrivato con lo Shakhtar all’andata, “solo” 11. Un dato poi “vendicato” dalle 21 contro gli ucraini a Milano. Nella sfida di più alto livello, contro il Real Madrid, sono state 18. Sopra la media in A.

PUNTI PESANTI – Chiaramente le due gare con lo Sheriff sono decisive per impennare il dato: 29 a San Siro e 22 in Transnistria. Ma non sottovalutiamo la capacità di creare così tanto in due sfide che erano diventate decisive per i punti in palio. Ai tempi della prima sfida infatti lo Sheriff era primo nel girone, con due vittorie in due gare (una a Madrid) e un solo gol subito. Su rigore. L’Inter di Inzaghi macina gioco offensivo. E a furia di produrre occasioni riesce anche a segnare. Mettendo assieme i risultati che servono.

 

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