Le note positive di Inter-Getafe: la difesa, Barella e lo spirito di gruppo

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6 Agosto 2020, 08:52
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Inter-Getafe finisce 2-0 e i nerazzurri si guadagnano l’accesso ai quarti di finale di Europa League. Decidono le reti di Romelu Lukaku e Christian Eriksen. Diverse le note positive in casa nerazzurra: la prestazione di Barella, ma anche la tenuta difensiva e la grande compattezza di tutto l’ambiente

A RIVEDER LE STELLE – L’Inter torna nei quarti di una competizione europea dopo nove anni di attesa. L’ultima volta che accadde fu una specie di bagno di sangue, contro lo Schalke 04 di Ralf Rangnick. Ma questa è un’altra storia. Ieri sera, in Inter-Getafe, i nerazzurri hanno superato il Getafe non troppo agevolmente, ma sono diverse le note positive che la prestazione dei ragazzi di Antonio Conte lascia in dote.

THE WALL – Il mirino, dopo Inter-Getafe, punta sulla difesa, che finalmente ha abbassato la saracinesca con un super Samir Handanovic. Da non sottovalutare la splendida prestazione di Stefan de Vrij, da poco premiato come miglior difensore della Serie A, e soprattutto di Alessandro Bastoni. Bene anche Diego Godin, sfortunato (e sbilanciato) in occasione del rigore poi fallito dal Getafe. Sta di fatto che i nerazzurri non prendono gol da 5 gare di fila. I ragazzi di Conte non avevano mai raggiunto, in questa stagione, una striscia positiva così importante. Plauso particolare al classe ’99 ex Parma e Atalanta, Bastoni appunto, che ha preso parte attiva nelle azioni dei due gol. Due verticalizzazioni non banali, valorizzate prima da Romelu Lukaku e poi da Christian Eriksen nel secondo tempo. Partita di grandissima autorità e sicurezza da parte del gioiello nerazzurro.

CERVELLONicolò Barella ha giocato una partita entusiasmante, di fioretto e di sciabola. Questo ragazzo si trova perennemente a suo agio nello sgomitare tra gli scudieri del Getafe. Arambarri, Maksimovic e Timor stringono il cappio attorno a lui e Marcelo Brozovic,. Nei primi 20 minuti di Inter-Getafe la gabbia iberica funziona. Poi, col passare del tempo, è proprio Barella a sollevare la sua Inter fuori dalla melma del pressing iberico. L’ex Cagliari è sempre più leader della mediana nerazzurra e, come ha detto anche il suo allenatore, gare come quella di ieri sera gli consentono di arricchire il proprio bagaglio di esperienza internazionale.

COESIONE – Parlare di spirito di squadra, dopo Inter-Getafe, potrebbe sembrare banale, ma la prossemica di questa Inter fa ben sperare: abbracci, sorrisi e incitamenti continui. Da notare anche quella di Conte, che stritola Lele Oriali in occasione dei due gol come fossimo ancora ad Euro 2016. Nell’economia di un’Europa League, destinata a dipanarsi nell’arco di un mese, questi piccoli segnali di compattezza sono fondamentali. La squadra nerazzurra deve cavalcare l’onda del proprio entusiasmo e acquisire fiducia col passare delle partite. Da lunedì sera, a Dusseldorf, l’asticella comincerà ad alzarsi.




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