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Lazaro finto esubero per l’Inter di Inzaghi: non è di troppo ma può diventarlo

Lazaro ha fatto ritorno all’Inter con pochissime possibilità di restare a Milano. Eppure la sua condizione in rosa, anche legata alla situazione contrattuale, è ben diversa da quella degli altri esuberi nerazzurri. L’infortunio rimediato a Euro 2020 e lo stop iniziale per Covid-19 non aiutano, ma senza novità di mercato Inzaghi potrebbe essere costretto a fare nuove valutazioni

CHANCE LAZARO – L’Inter sulla fascia destra al momento non ha grandi opzioni. Ceduto Achraf Hakimi al Paris Saint-Germain, Simone Inzaghi deve fare di necessità virtù. La prima scelta è Matteo Darmian, che nella prima e finora unica amichevole stagionale (oltre agli “allenamenti congiunti”, ndr) ha giocato anche a sinistra. E a destra? La seconda opzione è Danilo D’Ambrosio, che copre gli stessi ruoli di Darmian sia in difesa sia a centrocampo, da destra a sinistra. Non considerato il classe 2001 Georgios Vagiannidis (vedi focus) e non potendo accelerare ulteriormente lo sviluppo del classe 2003 Mattia Zanotti, l’Inter non ha altre scelte. L’ultima opzione per Inzaghi è il rientrante Valentino Lazaro, che per caratteristiche offensive può avvicinarsi maggiormente ad Hakimi rispetto ai due jolly italiani. Il livello è ben diverso rispetto all’ex numero 2 marocchino, però.

Lazaro possibile erede di Hakimi all’Inter?

RISORSA LOW COST – Lazaro è un profilo atipico che in rosa può starci. Soprattutto se le alternative sono terzini da schierare più alti a centrocampo. Ed è un asset da recuperare se non fosse possibile cederlo nuovamente in prestito con possibilità di reale riscatto da parte dell’eventuale acquirente. Ha un ingaggio sostenibile per le casse nerazzurre e, in caso di partenza, il “sostituto” sicuramente prenderebbe di più. Forse addirittura il doppio! Per questo motivo il classe ’96 austriaco al momento non è di troppo, ma lo diventerebbe solo se l’Inter riuscisse a ottenere in prestito con diritto di riscatto un esterno destro di ruolo. Non un jolly come Nahitan Nandez, bensì un profilo puro per la fascia (vedi focus). L’addio di Lazaro è strettamente legato alla reali possibilità di accogliere a Milano un nuovo quinto destro post-Hakimi, per il quale servirebbe un “tesoretto” extra anche per far quadrare i conti nel monte ingaggi. Fino a quel momento, Lazaro non sarà un esubero bensì una possibile risorsa low cost per la nuova Inter di Inzaghi… Certo, la priorità dell’Inter resta quella di tagliare gli esuberi. Tutti.

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