La leadership acquisita da Brozovic, un fattore sottovalutato

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14 luglio 2018, 11:30

Marcelo Brozovic sembra aver trovato il suo ruolo e la sua collocazione dell’Inter. Ma la cosa più importante è che è diventato un leader in mezzo al campo, una cosa che va sottolineata perché cambia l’intera squadra.

TRASFORMAZIONE – Che Brozovic sia un giocatore e forse anche un uomo trasformato dopo Inter-Napoli ormai lo hanno capito tutti, grazie anche al poderoso memento arrivato al Mondiale. Il croato all’improvviso, dopo essere stato perennemente discontinuo, platealmente fischiato e a un passo dal Siviglia, ha trovato la sua strada tecnica, diventando un elemento fondamentale della rinascita dell’Inter degli ultimi mesi: Spalletti gli ha consegnato le chiavi del gioco a metà campo e lui non solo ha accettato la responsabilità, ma si è esaltato.

LEADERSHIP – Fin qui siamo alla cronaca o quasi, fatti talmente evidenti che sottolinearli ormai sembra persino superfluo. Ma questa crescita di Brozovic ha cambiato l’Inter, ed è questo che non è abbastanza percepito. I nerazzurri non hanno trovato solo un regista in mediana, ma un leader, un riferimento tecnico, uno di quegli elementi che cambia il contesto attorno a lui. E infatti il contesto è cambiato. Non avere questo Brozovic (come i primi mesi) o averlo fa una differenza enorme: non è un caso che con la sua crescita unita agli innesti nei titolari di Rafinha e Cancelo l’Inter ha trovato una nuova via. E ancora, non è un caso che nell’unica partita che ha saltato (per squalifica) nella sua “nuova  vita”, la trasferta di Bergamo contro l’Atalanta, la squadra abbia perso equilibrio, coesione e abbia sofferto tantissimo.

VUOTO COLMATO – L’Inter di Spalletti a metà circa della scorsa stagione è cambiata, e Brozovic è uno dei leader di questo nuovo corso tecnico. Un nuovo leader nel cuore del campo, che la squadra prima non aveva e di cui c’era un bisogno disperato.







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