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Kim-Inter, ritorno di fiamma? I costi dell’eventuale operazione

Kim Min-jae ritorna nei radar dell’Inter, alla ricerca di un difensore mancino. Tuttavia i potenziali costi dell’operazione impongono attente valutazioni in casa nerazzurra.

CORSI E RICORSI – L’Inter sta sondando il mercato alla ricerca di un difensore centrale, possibilmente di piede mancino. Questa la linea guida confermata anche dal DS Piero Ausilio. I nerazzurri non sostituiranno Tajon Buchanan con un esterno. Ma, potendo contare sulla duttilità di Carlos Augusto, andranno a rinforzare il reparto arretrato. Portandosi avanti anche sui discorsi che saranno necessari nel 2025. E uno dei nomi in cima alla lista delle preferenze dell’Inter è quello di Kim Min-jae, difensore sudcoreano ai ferri corti col Bayern Monaco. Tuttavia questo è l’unico aspetto a favore dell’Inter, perché la componente economica impone valutazioni molto attente.

UNA SOLA FORMULA – Kim Min-jae si è trasferito in Germania dal Napoli non più tardi di un anno fa, per 50 milioni di euro. Avendo firmato un contratto di cinque anni col Bayern Monaco, il suo valore al termine della prima stagione in Baviera è semplice da calcolare: 40 milioni di euro. Una cifra che l’Inter non può elargire senza prima concludere qualche cessione. Pertanto l’unica formula possibile per portare Kim a Milano in questa sessione è quella del prestito. Formula che però rimanderebbe – senza eliminarlo – il problema economico (nel 2025 il suo valore sarà di 30 milioni). E già in passato il Bayern Monaco si è dimostrata una società non incline agli sconti nei confronti dell’Inter (citofonare Benjamin Pavard). C’è poi un altro tema da considerare nel computo dell’eventuale operazione.

CIFRE DA CONTENERE – Attualmente Kim guadagna 12 milioni di euro lordi a stagione al Bayern Monaco. Al momento nell’Inter solo Nicolò Barella guadagna di più, 12,04 milioni lordi all’anno grazie al rinnovo di inizio giugno (le cifre arrivano dal portale specializzato capology). Il club nerazzurro dovrebbe pertanto fare uno sforzo importante per portare il difensore sudcoreano alla corte di Simone Inzaghi. Sforzo che, vista anche l’età di Kim (classe 1996), non sembra nelle corde di Oaktree, considerando le titubanze sullo svincolato Mario Hermoso (classe 1995). Per quanto Kim e il Bayern Monaco si separerebbero volentieri dopo una stagione reciprocamente deludente, i costi dell’eventuale operazione rimarrebbero elevati per l’Inter. Che dovrebbe forse puntare su profili più futuribili per iniziare a rinnovare il reparto di difesa.

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