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Keita torna all’Inter e ritrova Inzaghi? Tutti i pro e i contro dell’operazione

Keita potrebbe tornare all’Inter dopo l’esperienza in nerazzurro di tre stagioni fa e ritroverebbe Inzaghi con cui ha già lavorato nella Lazio. Analizziamo i pro e i contro di un’operazione che andrebbe a completare il reparto offensivo dei nerazzurri nella stagione in cui proveranno a difendere lo scudetto appena conquistato.

RITORNO A MILANOKeita Baldé Diao e l’Inter. La storia potrebbe presto avere un secondo capitolo. Il suo agente Federico Pastorello, lasciando la sede nella giornata di ieri, ha confermato ai cronisti presenti che i nerazzurri ci stanno seriamente pensando (vedi dichiarazioni). L’attaccante senegalese ha già giocato nell’Inter nella stagione 2018/19, collezionando 24 presenze in Serie A (29 stagionali) e 5 gol. Fondamentale quello con cui sblocca Inter-Empoli all’ultima giornata di campionato, vittoria che permette agli uomini di Luciano Spalletti di approdare in Champions League con il 2-1 finale siglato da Radja Nainggolan. Nella stessa partita Keita si rende anche protagonista di un’assurda espulsione che trasforma i minuti finali del match in un thriller per cuori forti.

PRO – La prima nota positiva è che Keita conosce già il nuovo tecnico dell’Inter. Ha infatti lavorato con Simone Inzaghi nel 2016/17. In quella Lazio realizza la miglior stagione della sua carriera, 31 presenze e 16 gol messi a segno. Numeri mai più ripetuti. Keita è un attaccante duttile e riesce a coprire tutte le posizioni del reparto avanzato. Seconda punta o ala, ma ha anche giocato da attaccante centrale. Riesce a essere incisivo anche a partita in corso, abilità che sarebbe molto utile all’Inter, che nelle ultime stagioni ha avuto poche armi per sbloccare le partite chiuse. Keita è ancora relativamente giovane, è un classe ’95, 26 anni compiuti a marzo. Arriverebbe solo se in prestito e questo non può che essere un vantaggio, vista la situazione dei conti nerazzurri. Anche l’ingaggio è contenuto e in linea con i parametri dell’Inter.

CONTRO – Pur potendo giocare da prima punta, un reparto d’attacco formato da Keita, Romelu Lukaku, Lautaro Martinez Alexis Sanchez non risolverebbe l’annoso problema del vice Lukaku. Quel centravanti che permetterebbe di far rifiatare il belga senza snaturare il gioco della squadra con altre caratteristiche. In tal caso, sarebbe Lautaro Martinez ad assumersi gli oneri della prima punta. Un altro problema di Keita è che ha dimostrato, in tutta la sua carriera, una grave discontinuità, soprattutto nelle stagioni al Monaco. Nello scorso campionato alla Sampdoria di Claudio Ranieri le cose sono andate leggermente meglio, con 25 presenze, 7 gol e alcune prestazioni convincenti. Qualche infortunio muscolare di troppo ne ha spesso frenato il rendimento. A Genova, una lesione al bicipite femorale lo ha tenuto ai box per oltre un mese e mezzo.

CONDIZIONI DELL’AFFARE – In conclusione, l’operazione Keita all’Inter potrebbe essere intelligente se il mercato non dovesse offrire alternative e se la società nerazzurra non potesse investire nessuna cifra sul reparto avanzato. Il calciatore ha il contratto in scadenza nel 2022, quindi per far sì che il Monaco conceda il prestito con diritto servirebbe prima un rinnovo con la società monegasca. Operazione non semplice, ma i due club e l’entourage del giocatore ne stanno parlando. Vedremo nelle prossime settimane se l’affare si concretizzerà o se l’Inter cambierà obiettivo per completare l’attacco. La cosa sicura è che Keita tornerebbe di corsa all’Inter e Inzaghi sarebbe più che felice di riabbracciarlo. Non resta che aspettare.

 

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