Kean, da plusvalenza Juventus a bomber PSG. Il perfetto vice-Lukaku all’Inter

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17 Febbraio 2021, 11:44
Moise Kean - PSG TOPSHOT – Paris Saint-Germain’s Italian forward Moise Kean celebrates after scoring a goal during the UEFA Champions League round of 16 first leg football match between FC Barcelona and Paris Saint-Germain FC at the Camp Nou stadium in Barcelona on February 16, 2021. (Photo by LLUIS GENE/AFP via Getty Images)
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Kean sta trovando la sua consacrazione calcistica in Francia con la maglia del PSG, con cui adesso brilla anche in giro per l’Europa che conta. La Champions League è il palcoscenico che può esaltare il classe 2000 scaricato troppo presto dalla Juventus. Un profilo che all’Inter farebbe comodo come alter ego di Lukaku

CESSIONE STILE BALOTELLI – Di Moise Kean si è parlato troppo quando non c’era molto da dire e se ne parla poco ora c’è ci sarebbe tanto da dire. L’attaccante italiano classe 2000, prossimo a compiere 21 anni al termine di questo mese (esattamente il 28 febbraio, ndr), sta dimostrando a tutti di non essere un talento bruciato(si). E lo sta dimostrando con addosso la maglia del Paris Saint-Germain, pur essendo ancora (per poco?) di proprietà dell’Everton. Ciò che è certo, oggi, è che Kean non è più un calciatore della Juventus, che l’ha fatto crescere in fretta nel suo settore giovanile e l’ha ceduto altrettanto frettolosamente per fare plusvalenza. Un errore di cui si parla poco, appunto. Ma un “errore” che va contestualizzato, perché è successo a tutti. Soprattutto quando c’è di mezzo Mino Raiola come procuratore. Per intenderci, la Juventus con Kean ha fatto quello che l’Inter fece con Mario Balotelli, ma senza che il classe 2000 del vivaio bianconero avesse dimostrato un briciolo di quanto fatto (intra)vedere dal classe ’90 oggi finito al Monza in Serie B. A volte va bene, altre volte c’è da mangiarsi le mani. Questa volta come andrà a finire?

ALTER EGO DI LUKAKU – Nella sua prima metà stagione al PSG, Kean ha già messo a segno 14 gol in 25 partite. Quello di ieri al Camp Nou, nell’1-4 rifilato al Barcellona, è solo l’ultimo della serie, iniziata con l’Everton (2 gol in 4 partite). Il bottino stagionale di 16 reti in 29 gare è ottimo per un ragazzo che deve ancora compiere 21 anni. E che, salvo sorprese del CT Roberto Mancini, sarà protagonista con la maglia della Nazionale Italiana ai prossimi Europei. Per quanto riguarda il suo futuro nei club, Kean quasi sicuramente verrà riscattato dal PSG e prenderà a tutti gli effetti il posto in rosa di Mauro Icardi, che a Parigi sta bene ma sogna un ritorno in Italia. Cosa c’entra l’Inter in tutto questo discorso? Facile. Da un anno e mezzo si parla, inutilmente, di regalare ad Antonio Conte un’alternativa in attacco a Romelu Lukaku. Si sono fatti tanti nomi, perlopiù di centravanti esperti, per poi finire con il trattenere in rosa Andrea Pinamonti, classe ’99 che come Kean, anche per via dello stesso agente, poteva bruciare le tappe ma non lo ha ancora fatto. Ecco, Kean è il profilo perfetto per fare da vice-Lukaku in un’Inter che vuole ripartire dai giovani (italiani). Peccato ora sia troppo tardi, Raiola permettendo… Perché, magari, in futuro vorrà tornare in Italia.




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