Focus

La Juventus di Allegri è tornata alle basi: punta su solidità e ripartenze

La Juventus di Allegri è ripartita dalle basi. Il tecnico sta dando nuova solidità sfruttando idee tattiche semplici e un blocco difensivo basso e compatto.

TATTICAMassimiliano Allegri alla Juventus non è legato a un solo modulo. La sua cifra tecnica in bianconero è sempre stata la duttilità, anche a seconda di piani specifici. Per ritrovare la solidità si è affidato soprattutto al 4-4-2, ma il 3-5-2 è un’opzione altrettanto percorribile (vedi articolo) grazie alla duttilità di elementi come Giorgio Chiellini, Danilo da Silva, Mattia De Sciglio e Juan Guillermo Cuadrado. L’idea di gioco è sviluppata principalmente sugli esterni, con la fascia destra come sfogo primario. Il 49% di possesso palla medio fa capire che non si ricerca il palleggio.

STATISTICHELa Juventus segna la maggior parte dei suoi gol (4 su 12) nei primi 15 minuti. Li subisce invece negli ultimi 15 (4 su 10). La fase difensiva in generale è in miglioramento: in campionato la squadra di Allegri viene da due partite consecutive con zero gol al passivo. Quella offensiva al momento ha prodotto 104 tiri, che vale il dodicesimo posto in Serie A (attenzione però: è lo stesso dato della Lazio e uno in meno della Sampdoria). Stessa posizione per il possesso palla medio in campionato.

DETTAGLILeonardo Bonucci è il principale protagonista dell’impostazione bassa (primo per passaggi medi con 58), ma appena dietro di lui come passaggi medi si trova Danilo. Il terzino destro funziona sia per equilibrare la fascia che per trasformare il modulo a tre. De Sciglio è l’uomo di Allegri: tornato in bianconero è una risorsa duttile, solida e anche decisiva. Rodrigo Bentancur è l’uomo di fatica in mezzo al campo per la Juventus, secondo per km percorsi con 10,279, ma anche riferimento costante. infatti è primo dopo i difensori per passaggi medi con 36,8. Manuel Locatelli è l’uomo nuovo e sta appena dietro all’uruguaiano sia per km che per passaggi. Ha già trovato gol decisivi che ne hanno accelerato l’ambientamento. In attacco l’uomo di riferimento è Federico Chiesa: primo per dribbling, è lui l’elemento più pericoloso nel condurre le ripartenze negli spazi.

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale
Back to top button