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Jovic profilo ideale per l’Inter? Tre perplessità sull’attaccante serbo

Jovic, attaccante del Real Madrid, è stato accostato all’Inter. Dalla Spagna si parla addirittura di affare prossimo alla conclusione (vedi articolo). In attesa di sviluppi, analizziamo il profilo del serbo.

NOME IN LISTA – Anche Luka Jovic si aggiunge alla lista dei profili cercati dall’Inter per rinforzare l’attacco dopo la partenza di Romelu Lukaku. L’attaccante serbo, per caratteristiche tecniche, si avvicina più a Joaquin Correa che a Duvan Zapata, i due principali oggetti dei desideri nerazzurri. E la formula di trasferimento sarebbe quella del prestito, soluzione gradita anche al Real Madrid (secondo le fonti), club proprietario del cartellino. Tuttavia, nonostante sia più giovane (classe 1997), il serbo suscita più di qualche perplessità nel giudizio. Il suo profilo è quello che serve davvero a Simone Inzaghi per rimpolpare il pacchetto offensivo? I dubbi sono molti, e riguardano i numeri: sia quelli in campo, sia quelli a bilancio.

Jovic-Inter: perché non sarebbe un profilo ideale

CARRIERA DA RIAVVIARE – A soli 24 anni, solo in una stagione Luka Jovic ha superato la doppia cifra di reti. 27 gol in tutta la stagione 2018/19 con l’Eintracht Francoforte (tra cui quello che eliminò proprio l’Inter agli ottavi di Europa League). Un vero e proprio exploit, dato che nelle cinque stagioni precedenti si era fermato a 22 reti complessive. E che, nei due anni successivi tra Real Madrid e di nuovo Eintracht Francoforte, le marcature totali si fermano a 6 (coi Blancos appena 2 gol in 32 presenze). Pertanto, escludendo l’anomalia statistica della stagione 2018/19, Jovic non è certo un attaccante in grado di garantire grande prolificità, al momento. All’Inter dovrebbe ritrovarsi e riconquistare autostima, in un contesto dov’è richiesto di centrare l’obiettivo tra pressioni di portata molto elevata.

CONTRATTO PESANTE – Per l’Inter sarebbe pertanto difficile giustificare il suo ingaggio, anche a fronte di uno stipendio annuo lordo di 10 milioni di euro. Pertanto nella rosa nerazzurra Jovic sarebbe automaticamente tra i giocatori più pagati, pur senza averne lo status. Una situazione che cozzerebbe totalmente con la nuova politica nerazzurra sul monte ingaggi, in cui cifre di quel livello sono riservate solo a profili consolidati e affermati (vedi Edin Dzeko).

EVOLUZIONE FUTURA – Infine, Jovic sarebbe anche un profilo di attaccante poco futuribile, per l’Inter. Non tanto per questioni anagrafiche (è coetaneo di Lautaro Martinez), quanto per i dettagli della sua presenza a bilancio del Real Madrid. Subito dopo l’exploit delle 27 reti stagionali nel 2018/19, i madrileni hanno investito 60 milioni di euro per il suo cartellino, facendogli sottoscrivere un contratto di sei anni. Ciò significa che, al termine di un eventuale prestito nella stagione 2021/22, il peso di Jovic nel bilancio merengue sarà ancora di 30 milioni. Un investimento che l’Inter non è in grado di programmare e prevedere oggi (vedi focus), se non per profili considerati più pronti.

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