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Inzaghi ha la panchina lunga ma solo numericamente: Inter-Juventus spiega tutto

Inzaghi ha un squadra di 14-15 titolari con un paio di riserve affidabili, forse tre. E non è un caso che tutti i fedelissimi siano scesi in campo in Inter-Juventus di Supercoppa Italiana. Le novità dal calciomercato sono legate a parte degli esclusi

RISERVE – La lunga panchina conclusiva dell’Inter in Supercoppa Italiana lascia pochi dubbi sui fedelissimi di questa stagione. Ovvero tutti gli altri andati in campo dal 1′ o successivamente. Insieme al dodicesimo Andrei Radu, a fare compagnia a Simone Inzaghi fino al 121′ sono tre difensori e tre centrocampisti. Nello specifico: il centrale Andrea Ranocchia, il jolly Danilo D’Ambrosio e il mancino Aleksandar Kolarov, tutti uomini-spogliatoio. Tutti in scadenza di contratto. Così come è in scadenza Matias Vecino, che fa compagnia a Stefano Sensi in fondo alle gerarchie nerazzurre in mezzo al campo, dove l’ultima riserva affidabile è Roberto Gagliardini (vedi focus).

… E MERCATO – Questi sono gli eterni panchinari dell’Inter di Inzaghi, che ha già “tagliato” il quinto attaccante Martin Satriano, destinato alla cessione in prestito nelle prossime ore. Da questi – probabilmente Kolarov, Vecino e Satriano, ma occhio anche a Sensi – potrebbe arrivare l’aiuto per sbloccare il mercato di riparazione a gennaio. Difficilmente, infatti, troveranno spazio con Inzaghi nella seconda parte di stagione. E l’Inter, impegnata su tre fronti dopo la vittoria della Supercoppa Italiana, non può ridurre il suo potenziale a 16-17 calciatori in grado di vestire la maglia da titolare o essere utili a partita in corso. Sul taccuino almeno un centrocampista centrale e un esterno mancino. Ammesso che qualcuno vada via con Satriano. Tante riserve, poche certezze?

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