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Inzaghi e i titoli pre Atalanta-Inter: la parola d’ordine è smaltire la sbornia

Inzaghi nella conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Inter ha lanciato messaggi che potrebbero essere interpretati come titolo manifesto dell’ottimo momento della sua squadra (QUI le sue parole). Dopo la vittoria della Supercoppa, il tecnico sa che è fondamentale mettere da parte l’entusiasmo e concentrarsi su quella che ha definito una partita scudetto

AVVERSARIO COMPLICATOSimone Inzaghi ha presentato Atalanta-Inter in conferenza stampa. Il tecnico nerazzurro ha definito il match in programma domani alle ore 20.45 una «partita scudetto». Il titolo principale è proprio questo: la squadra di Gian Piero Gasperini non è un avversario qualunque, ma probabilmente uno dei più temibili e forti.

SMALTIRE LA SBORNIA – Il secondo titolo si può legare direttamente alla vittoria della Supercoppa. Perché vincere fa sempre bene ma quando gli impegni sono così ravvicinati bisogna smaltire velocemente sia la stanchezza che l’entusiasmo. I giocatori nerazzurri hanno già dimostrato di saper gestire le tante partite ravvicinate anche e soprattutto attraverso la forza mentale. Occorre farlo anche domani sera al Gewiss Stadium perché le avversarie scudetto non aspettano altro che un passo falso. Mai abbassare la guardia.

UOMO DEL MOMENTO – Il terzo titolo è dedicato all’uomo del momento, colui che ha fatto alzare il primo trofeo della stagione all’Inter, vale a dire Alexis Sanchez. Inzaghi in conferenza ci ha tenuto a precisare che il gol del cileno contro la Juventus è solo la ciliegina di due mesi di ottimo lavoro. Non è la prima volta che il tecnico nerazzurro loda la professionalità di Sanchez, ma sulla sua presenza dal 1′ a Bergamo non si sbilancia. Stanno tutti bene, giusto valutare.

ENTRATE E USCITE – Il quarto e ultimo titolo riguarda il mercato, sia in entrata che in uscita. Sui possibili acquisti Inzaghi si limita a dire che la società si farà trovare pronta mentre sulle possibili cessioni di Stefano Sensi e Matias Vecino è molto chiaro: fosse per lui rimarrebbero. Inzaghi sa quanto è importante valorizzare tutti, soprattutto chi gioca meno e il finale di Inter-Juventus lo dimostra. Sui rumors intorno a Paulo Dybala alza un muro: non si parla di chi gioca altrove. Per rispetto del club di appartenenza e soprattutto della propria rosa.

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