FocusPrimo Piano

InterSpac…ca i tifosi: inizia il countdown per l’azionariato popolare (che divide)

InterSpac è realtà… o quasi. Il progetto dell’azionariato popolare per l’Inter verrà ufficializzato a ore. Intanto i tifosi nerazzurri si dividono tra chi sogna di diventare azionista di minoranza del Club e chi non sa proprio in che modo fidarsi della cordata VIP. Sicuramente il modello Bayern dell’ex Rummenigge è una bella suggestione ma bisogna capire quanto è emulabile

Inter verso l’era degli azionisti-tifosi

AZIONISTI TIFOSI – L’azionariato popolare, fino a prova contraria, è il concetto più romantico che possa invadere il mondo del calcio moderno. Ma del calcio in generale possono parlare gli altri, a noi interessano gli aspetti a tinte nerazzurre. Dopo tante chiacchiere, il countdown per la presentazione del progetto InterSpac è iniziato. Appuntamento fissato per domani – venerdì 25 giugno 2021 – che si preannuncia come una giornata storica. Ancora siamo solo alla fase primordiale, ma almeno si sta passando dall’astratto al concreto. Step necessario prima di far diventare reale un’idea, seppur complicata come questa. Le ambizioni del Presidente Carlo Cottarelli e degli altri soci vanno ben oltre l’attuale suddivisione delle quote dell’Inter. Lo 0.40% degli “altri azionisti di minoranza” punta a diventare addirittura 40%! O più realisticamente 30%, che al momento rimanda ancora al principale socio di minoranza (LionRock Capital) ed è possibile passi sotto il controllo del nuovo partner finanziario (Oaktree Capital), precisamente con il 31.05%. La fetta più grossa delle quote, ovviamente, è quella di Suning, con il suo 68.55%. Gli azionisti-tifosi sognano di affiancarsi all’attuale proprietà, acquisendo anche una percentuale della sua maggioranza, mantenendo però “solo” la minoranza del Club sotto il controllo di InterSpac. Una corposa minoranza, comunque. Utopia?

InterSpac tra curiosità e diffidenza dei tifosi

MODELLO TEDESCO – Il punto forte del progetto InterSpac è quello che prevede l’emulazione del modello Bayern Monaco per l’Inter. Ma la strutturazione delle quote non può essere semplificata prendendo come riferimento il calcio business dalla prospettiva tedesca. In Germania valgono letteralmente altre regole. Già a livello di cultura sportiva. Tralasciando il trio di top azionisti (Adidas come technical sponsor per l’abbigliamento, Allianz per i naming rights dello stadio e Audi in quanto car partner per le automobili, ma non solo), che detiene complessivamente il 25% del Bayern in parti eque. E per l’Inter non sarebbe un problema trovare un trio simile… ma non oggi. Sarebbe molto problematico trovare azionisti-sponsor nelle condizioni attuali. Molto più semplice farlo avendo pianificato tutto sul medio-lungo termine, a partire dallo stadio di proprietà. Tra circa 24 ore InterSpac si presenterà ufficialmente al mondo del calcio. Per il momento c’è tanta curiosità quanta diffidenza tra i tifosi nerazzurri. Una cosa, però, va chiarita subito. Gli azionisti-tifosi possono mettere i soldi in quanto finanziatori, ma non prendere determinate decisioni “sportive”. E non si tratta di un gioco. Per creare un modello veramente credibile, oltre ai soldi degli imprenditori-tifosi VIP, servono anche persone qualificate nel settore del calcio business. La figura di Karl-Heinz Rummenigge, affiancata a quella di Beppe Marotta, sarebbe sicuramente il colpo più importante per mettere a segno questo progetto. Vedremo…

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale
Back to top button