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Inter-Villarreal, la prima stecca di Asllani: deve crescere, ma ha carattere

Inter-Villarreal vista l’assenza di Brozovic era diventata un test per Asllani. Ma le cose non sono andate come si sperava. L’albanese ha steccato, mostrando i suoi limiti soprattutto nei movimenti senza palla.

PRIMA STECCA – Dopo tante buone risposte e dimostrazioni di qualità, Asllani si è fermato. Una stecca, nella prova di più alto livello. Niente di grave o preoccupante, sia chiaro. Ma nella sfida col Villarreal l’albanese per una volta invece di stupire con le sue doti ha mostrato i suoi limiti di inesperienza. Un peccato di gioventù, da prendere come invito a crescere. Possibilmente in fretta, come ha abituato nella sua giovanissima carriera.

REGIA POCO ISPIRATA – Asllani nell’amichevole col Villarreal si è trovato a giocare come regista titolare per l’assenza di Brozovic. Si è impegnato, si è fatto vedere, si è mosso. Ha cercato di prendere in mano la manovra. Nei primi minuti con risultati invero scarsi. Ma in generale, tutto è riuscito a metà. Il numero quattordici non ha convinto appieno. Tocchi poco ispirati, lentezza nella regia, nessuna intuizione, poca qualità vera. Inzaghi gli ha dato minuti e fiducia e il ragazzo è stato bravo a non buttarsi giù, continuando a macinare gioco e tocchi, cercando soluzioni per mettere a posto il risultato. Un segnale di forza mentale. Ma se con la palla lo si può promuovere come incoraggiamento, è senza palla che l’albanese ha dimostrato tutta la sua distanza da Brozovic.

PROBLEMA NEI MOVIMENTI – Il vero problema della prestazione di Asllani sono stati i movimenti. Il vero, enorme punto di forza di Brozovic è la sua incredibile capacità di essere sempre al posto giusto, sempre pronto a ricevere, sempre ben posizionato in relazione ai compagni e allo spartito tattico. L’albanese non ha ancora la sua malizia nello smarcarsi. I movimenti a venire incontro per favorire la regia non sono stati fluidi,  il collegamento con Calhanoglu secondo regista assente, figuriamoci gli scambi di ruolo e posizone che il turco mette in scena con Brozovic. Ma soprattutto i limiti delle sue letture si sono visti nel pressing. Quando doveva salire durante il possesso avversario Asllani si è trovato spesso a metà, come se non sapesse dove andare. Bloccato tra lindicazione di pressare e la paura di sguarnire la posizione, riuscendo a fallire entrambi gli obiettivi. Una bella doccia fredda per il ragazzo. Che sicuramente adesso si metterà a lavorare ancora di più.

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