Inter, tabù tedesco in Europa League: Conte ci crede e sfida la maledizione

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9 Agosto 2020, 22:54
Antonio Conte Inter-Getafe Antonio Conte Inter-Getafe
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L’Inter si appresta a sfidare il Bayer Leverkusen nei quarti di finale di UEFA Europa League, con l’obiettivo di sfatare il tabù tedesco per i nerazzurri in questa competizione nell’ultimo lustro. Conte crede fortemente nei suoi uomini per superare il turno e approdare in semifinale

APPUNTAMENTO CON LA STORIAInterBayer Leverkusen è un passaggio fondamentale per la recente storia nerazzurra. L’Inter, che non disputava un quarto di finale di una competizione europea dal 2011, torna finalmente a giocarsi l’accesso a una semifinale prestigiosa. Nove anni fa gli uomini di Leonardo venivano eliminati ai quarti di Champions League dallo Schalke 04, proprio nello stesso stadio dove mercoledì scorso quelli di Antonio Conte hanno strappato il pass per i quarti di Europa League. Da allora, un’eliminazione agli ottavi (Marsiglia) e due ai gironi in Champions League, tre eliminazioni agli ottavi e una ai gironi in Europa League. Un bottino misero, che certifica il crollo verticale dell’Inter dell’ultimo decennio. Nove anni dopo, ecco la grande occasione per tornare alla ribalta in campo europeo. E il primo passo è stato già fatto eliminando il Getafe agli ottavi di Europa League, turno nel quale si erano fermati Andrea Stramaccioni, Roberto Mancini e Luciano Spalletti.

WOLFSBURG 2015 – Negli ultimi cinque anni, due eliminazioni agli ottavi su due sono state inferte da squadre tedesche. Nella stagione 2014/2015, l’Inter di Mancini venne eliminata per mano del Wolfsburg di Dieter Hecking perdendo 3-1 in Germania e 1-2 a San Siro. La doppia sfida, aperta dall’illusorio gol lampo di Rodrigo Palacio, fu poi decisa dagli errori di Juan Pablo Carrizo e della retroguardia interista, che si arrese sotto i colpi di un certo Kevin De Bruyne. In panchina, tra le fila dei tedeschi, c’era anche Ivan Perisic.

EINTRACHT FRANCOFORTE 2019 – Nella stagione 2018/2019, invece, l’Inter di Spalletti si arrese all’Eintracht Francoforte spinto ai quarti dal gol di Luka Jovic nella gara di ritorno. Tanti i rimpianti per i nerazzurri, che fallirono con Marcelo Brozovic il calcio di rigore dello 0-1 in Germania e si presentarono senza attacco alla gara di ritorno. Lautaro Martinez squalificato, Mauro Icardi auto escluso dalla rosa per la nota storia della fascia da capitano, Keita Balde appena rientrato da un lungo infortunio. Una maledizione tedesca in Europa League che ha preso così forma.

AGGUERRITI – All’orizzonte ecco quindi un’altra occasione di riscatto per l’Inter, con una posta in palio ancor più alta. Eliminare il Bayer Leverkusen significherebbe approdare in una semifinale europea che manca dallo storico 2010, riaffermandosi tra le top 4 di una competizione UEFA. Prestigio, visibilità internazionale e abitudine a calcare palcoscenici di un certo livello, questi i primi effetti benefici di una semifinale di Europa League. Conte aveva presentato la sfida contro il Getafe definendo i suoi giocatori come “agguerriti” in vista degli ottavi di finale, parola emblematica e chiave per tentare di arrivare fino in fondo. L’occasione di vivere l’Europa League come una Final Eight a partita secca, senza il campionato di mezzo, con Siviglia, Manchester United e Wolverhampton dall’altra parte del tabellone, è troppo ghiotta per non essere colta. Conte e l’Inter sono pronti. Per sedersi attorno a un tavolo e parlare del futuro ci sarà tempo. Il presente, un presente potenzialmente vincente, si chiama Bayer Leverkusen.


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