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Inter, senza Lukaku uomini più coinvolti. Ecco la svolta tattica

L’Inter ieri ha vinto 4-0 contro il Genoa nella sua gara d’esordio di Serie A. I nerazzurri hanno sfoggiato una prestazione corale con ben quattro marcatori diversi di cui tre a loro volta che hanno fornito un assist a testa. Senza Romelu Lukaku l’Inter di Simone Inzaghi è più corale. Ecco la svolta tattica. 

UOMINI COINVOLTI – L’Inter ha preso in mano il match dal primo minuto trovando ben due reti nei primi 14 minuti complice un avvio straordinario di Hakan Calhanoglu (vedi articolo). Simone Inzaghi, perso Lukaku in attacco, ha ricevuto Edin Dzeko e lo ha subito piazzato al centro del progetto (vedi articolo). Come gioca l’Inter di Inzaghi? La differenza sostanziale tra questa Inter e quella delle precedenti due stagioni di Antonio Conte sta nel fatto che questa Inter è più corale. Il gioco infatti non è più incentrato su due punti (fasce e attaccanti centrali) ma i nerazzurri ieri hanno coinvolto sempre tutti gli uomini. C’è più libertà di movimento, soprattutto nei centrocampisti, ma non è stato un caso che Alessandro Bastoni si sia trovato in area avversaria più volte a concludere l’azione da lui stesso avviata. Con un punto di riferimento come Dzeko che predilige abbassarsi e far gioco con la squadra, la manovra dell’Inter ne beneficia. Ieri, sul gol di Calhanoglu, era lui l’uomo più avanzato che gli ha restituito palla e si trovava a 35 metri dalla porta, staccato dalla difesa rossoblù. Insomma, la qualità ne fa da padrona in questa nuova Inter con i giocatori che vogliono la palla e hanno più libertà di idee. L’idea di Inzaghi è proprio questa.

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