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Inter, primo weekend senza calciomercato né partite: il punto a bocce ferme

L’Inter ha dovuto momentaneamente arrestare il suo lavoro ad Appiano Gentile causa sosta per le nazionali. Una notizia probabilmente non buona per la squadra di Inzaghi, che ha già mostrato di aver capito come approcciare a questa stagione finora condizionata dal calciomercato estivo. Ma il calendario fittissimo post-sosta non ammette altre distrazioni

UN PO’ DI PACE – La sosta internazionale è utile per fermarsi un attimo a ragionare. E analizzare ciò che potrà rappresentare la stagione sportiva senza più distrazioni. Sì, perché giocare “a mercato aperto” può essere un problema. Per alcuni anche un alibi, per altri semplicemente un fastidio. Nel caso dell’Inter di Simone Inzaghi, dopo i sei punti su sei del mese di agosto, siamo nel campo della seconda opzione. Il calciomercato si è chiuso con relativa soddisfazione, nonostante voti e giudizi da interpretare (vedi editoriale). L’Inter “rilassata” vista fino ad agosto, però, non sarà esattamente quella che vedremo da settembre in poi. Il mese ridotto che inizierà dopo la sosta metterà a dura prova la squadra di Inzaghi. Che nel frattempo non può lavorare con l’organico completo per via dei nazionali in giro per il mondo. Questo è il rovescio della medaglia post-chiusura del mercato.

MESE IMPORTANTE – Tra Inter-Sampdoria di Serie A (12 settembre) e Shakthar Donetsk-Inter di Champions League (28 settembre), cioè esattamente in metà mese, ci saranno altre quattro partite, rispettivamente contro Real Madrid in Europa, Bologna, Fiorentina e Atalanta in Italia. Diciotto punti in palio pesantissimi. Diciotto! Non è periodo per fare esperimenti. Eppure Inzaghi dovrà iniziare a inserire Denzel Dumfries nella formazione titolare largo a destra. Oltre a lavorare sulla nuova coppia offensiva, sebbene non sia prevista una coppia “fissa”. Il debutto da sogno di Joaquin Correa a Verona non deve far credere che il nuovo numero 19 argentino sia arrivato a Milano per imporsi come jolly dalla panchina. I titolari Edin Dzeko e Lautaro Martinez dovranno sgomitare per la conferma. E visto il rientro tardivo degli argentini dal Sud America, in attesa del recupero di Alexis Sanchez, c’è Martin Satriano a scaldare i motori. Il vero jolly dalla panchina.

SITUAZIONE ATTUALE – Attacco e centrocampo non destano particolari preoccupazioni a Inzaghi, anzi. Diverso il discorso in difesa, dove gli uomini sono contati e le alternative poco competitive rispetto al pacchetto titolare. Inoltre, l’inizio balbettante del capitano Samir Handanovic tra i pali non è passato inosservato nemmeno a livello mediatico stavolta. Si dice che Andrei Radu sia pronto, ma questo è tutto da vedere. A bocce ferme si può fare qualsiasi discorso, poi si tornerà in campo. E lì si vedrà un po’ di concretezza, dopo la fuffa in tempi di calciomercato e sosta. Senza sosta, giocando ogni due-tre giorni partite sempre più complicate. La stagione della nuova Inter di Inzaghi deve ancora iniziare. Godetevi la (prima) sosta, ora.

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