Inter, perso Dzeko ora che punta deve arrivare dal mercato? Ecco 2 profili

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17 agosto 2019, 21:35
Edin Dzeko Perugia-Roma

Il mancato arrivo di Dzeko mette l’Inter nelle condizioni di dover scegliere un nuovo attaccante per completare il suo reparto offensivo. Il nodo è capire quali caratteristiche si cercano.

NUOVA STRATEGIA – Il rinnovo di Dzeko con la Roma priva l’Inter del suo secondo grande obiettivo di mercato, inseguito fin da maggio a suon di settimane decisive per il suo arrivo (se provate a digitare “Dzeko settimana decisiva” su un motore di ricerca escono oltre 430mila risultati). Stavolta la deadline di Ferragosto invocata dai giornali non era la solita boutade a quanto pare. I nerazzurri quindi dovranno cercare un’alternativa per completare l’attacco. Ma quale? E con che caratteristiche? Cerchiamo di capire cosa serve alla squadra visto che i nomi stanno già proliferando.

LE CARATTERISTICHE – Non mi interessa parlare qui di questioni economiche, ma solo tecniche. Dzeko è un giocatore con caratteristiche particolari. Ha il fisico del centravanti e, pur con alti e bassi, ha sempre garantito i suoi gol. La cosa però in cui spicca nettamente è la capacità di fare gioco: fortissimo spalle alla porta per un mix unico di fisico e tecnica, è sempre stato unico nell’abilità di aprire spazi ai compagni e servire il pallone. Questo gli ha permesso negli anni di adattarsi a ogni compagno, anche a quelli che poi hanno finito per essere considerati prime punte (Grafite, Agüero, Tevez e Balotelli per citarne alcuni), sia da titolare che a partita in corso. Per questo i giornali hanno spinto molto sulla potenziale coppia con Lukaku, pur poco probabile nella realtà. Un quadro tecnico abbastanza singolare, che logicamente ingolosiva l’Inter. Unendo a questo l’età (classe 1986, quindi 33 anni), i nerazzurri puntavano a trovare un’opzione di qualità che poteva sia giocare da titolare senza timori essendo ampiamente testato a ogni livello che accettare la panchina vista l’usura e i molti impegni, garantendo qualità, gol e soluzioni. Un’alternativa con tutti questi benefit probabilmente non esiste.

PRIMA PUNTA – Oltre al classe 2002 Esposito e senza considerare l’epurato Icardi (in attesa di cessione), l’Inter al momento ha tre punte in rosa: Lukaku, Lautaro Martinez e Politano. Il quarto elemento per completare il reparto può avere caratteristiche diverse a seconda di cosa si cerca. La prima punta dell’Inter è Lukaku, su questo non ci sono discussioni. Per investimento, profilo e gradimento di Conte. Se l’Inter vuole completare il reparto offensivo la prima idea quindi è trovare una prima punta alternativa al belga, che parta come riserva dalla panchina e garantisca fisicità, centimetri, presenza in area e gioco aereo. Un profilo esperto, che accetti di essere la seconda scelta, pronto a giocare qualche partita da titolare per far rifiatare il nuovo nove. Altrimenti, tralasciando i discorsi sull’investimento necessario, serve un giocatore che come Dzeko possa sia alternarsi col belga che giocarci insieme. Una prima punta moderna, con fisico, tecnica e capacità di gioco, più complicata da gestire nelle scelte ma ovviamente preziosissima come risorsa. Risulta difficile però individuare un profilo adatto.

SECONDA PUNTA – Cambiando target, l’alternativa è cercare un giocatore complementare a Lukaku, che invece della fisicità porti qualità, tecnica e capacità di cucire il gioco. Giostrando attorno al belga, sfruttando il suo fisico e il suo lavoro, risultando comunque presente sui tabellini dei marcatori. In questo slot però il nuovo innesto deve essere un profilo nettamente superiore sia a Politano che a Lautaro Martinez. Un nuovo titolare indiscutibile, non la terza alternativa. In questo caso la riserva di Lukaku, pur con caratteristiche diverse, diventerebbe lo stesso Lautaro, che ha già dimostrato di sapersi disimpegnare anche come punta centrale. Il Toro, atteso alla stagione della consacrazione, avrebbe spazio come prima alternativa per i due ruoli in attacco. Non il massimo, ma nemmeno così poco.

SCELTA NON BANALE – Che scelta farà l’Inter? Ovviamente nell’equazione entrano anche parametri economici, che in era di Fair Play Finanziario non sono certo banali. La questione tecnica però aiuta a inquadrare le necessità per dare una direzione nella ridda di nomi che usciranno nelle ultime due settimane di mercato.

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