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Inter, no Conte sì party: l’equazione europea è compiuta. Inzaghi fa 2 su 2

Per il secondo anno di fila l’Inter di Inzaghi si qualifica agli Ottavi di Champions League. Questa volta lo fa con un turno di anticipo, in un girone in cui le favorite per la qualificazione erano altre. In Europa l’Inter è ormai una realtà, sono lontani i tempi delle pessime figure. Lontani i tempi di Conte

CONTE IN EUROPA − L’Inter ha potuto godere della presenza di Antonio Conte per due anni. Anni di gloria in Italia, ma di buio totale in Europa. La Champions League è stata sempre indigesta per l’allenatore salentino e al timone della società di Steven Zhang il trend non si è invertito. Due eliminazioni ai gironi, contro squadre che erano definibili come di minor livello rispetto ai nerazzurri. Nella stagione 2019/2020 l’Inter ha dovuto accontentarsi del terzo posto. La beffa è arrivata nell’ultima giornata a Milano contro il Barcellona delle riserve andato in gol con Carles Perez e Ansu Fati. I segnali di quest’eliminazione arrivarono già a Dortmund con la rimonta dei gialloneri firmata Achraf Hakimi, ma soprattutto nel pareggio casalingo contro lo Slavia Praga. Al secondo ed ultimo anno di Conte, l’eliminazione è invece arrivata in favore del Borussia Mönchengladbach. La partita simbolo di quella pessima esperienza fu il pareggio contro lo Shakhtar Donetsk, un match stregato divenuto un incubo tra la tifoseria nerazzurra. Di certo non ci si ricorda con piacere quelle partecipazioni in Champions League. Oggi al Giuseppe Meazza è arrivata finalmente la conferma di un’Inter più europea e la dà proprio il più criticato di quest’inizio di stagione, Simone Inzaghi.

Inter in formato Champions League, che spettacolo!

INZAGHI IN EUROPA − L’Inter ora è una squadra più europea. Gioca sfruttando la pressione alta, la velocità e la qualità dei suoi giocatori. La classe di Dzeko, la cattiveria di Lautaro Martinez e la velocità di Barella e Dimarco. In Champions League questi interpreti hanno portato grandissime soddisfazioni. Lo scorso anno la qualificazione proprio contro l’incubo più grande, lo Shakhtar Donetsk. La doppietta di Dzeko fu decisiva e portò Inzaghi alla gloria. In questa stagione invece l’Inter ha ribaltato completamente ogni pronostico. Barcellona, Bayern Monaco e Viktoria Plzen al sorteggio, ma la paura non ha mai toccato i giocatori nerazzurri. La vittoria di Milano contro i blaugrana e il pareggio beffardo del Camp Nou hanno praticamente consegnato la qualificazione alla squadra meneghina. Il 3-3 di Barcellona ha dato fiducia, ha dimostrato al mondo che l’Inter di Inzaghi è superiore alla squadra spagnola ed anche alla vecchia compagine di Antonio Conte. I risultati in Italia non sono stati gli stessi, ma il banco di prova più difficile è la Champions League e per ora Inzaghi sta superando i suoi test. L’Inter è rinata, è una nuova realtà, è più consapevole che mai e sarà un’insidia per chiunque agli Ottavi di Finale di Champions League. Confermano il Liverpool, punito all’Anfield il febbraio scorso, e il Barcellona, mandato direttamente in Europa League.

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