INTER-NEWS REVIEW – I commenti della Redazione dopo Inter-Torino

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27 Agosto 2018, 12:52
Inter-News Review
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“Inter-News Review” è la rubrica di Inter-News.it che riporta ai lettori i commenti della Redazione dopo le partite dell’Inter. E voi come (chi) la pensate? Ecco il primo appuntamento su Inter-Torino

DOMANDA – Come “giustificate” il crollo dell’Inter nella ripresa contro il Torino? Di chi sono le principali colpe? Giocatori (Handanovic) o allenatore (Spalletti)?

Massimo Trisi (Editore Inter-News.it): Un portiere del genere toglie sicurezza a tutto il reparto. Nel secondo tempo c’è stato un calo fisico importante e si doveva mettere un uomo in più a centrocampo. Pessima lettura di Spalletti a partita in corso, con gli ultimi due cambi tardivi (l’ultimo ridicolo). Un punto contro Sassuolo fuori e Torino in casa (come l’anno scorso) sono un pessimo inizio di stagione con il Napoli e la Juventus che sono già a +5. Rischiamo di essere fuori dai giochi ancora prima che si inizi a fare sul serio.

Paolo Ferri (Direttore Responsabile Inter-News.it): Non seguo la teoria della “mono-colpa”. Per me c’è un insieme di elementi. Occorre trovare la migliore condizione dei croati e far sentire al centro del progetto qualche elemento in più. Gli errori individuali vanno e vengono, ma dev’essere costruita una maggior saldezza di gruppo. Spalletti dice che quest’anno ha due squadre, ma deve anche saperle valorizzare. Si ha la sensazione che qualcuno si senta fuori del progetto e che quando entra dalla panchina lo fa con gamba e testa mosce.

Giulio Di Cienzo: Se non prendi il 2-1 vinci gestendo con fatica minima. Il resto è discutere del sesso degli angeli.

Riccardo Spignesi: Partita non vinta solo ed esclusivamente per gli errori del portiere, che da tempo non è più una garanzia e si è sempre sottovalutato quest’aspetto. Spalletti forse poteva fare un cambio tattico fra 2-1 e 2-2 per spezzare il ritmo avversario (Dalbert è entrato per infortunio) ma i gol loro sono arrivati solo ed esclusivamente per oscenità di Handanovic. Con un portiere normale in porta si vinceva facile a prescindere dalla pessima ripresa, non si può buttare un primo tempo del genere.

Lorenzo Pierini: Che Handanovic non sia più una “garanzia” mi sembra un eufemismo. Quanto visto questa sera soprattutto sul primo gol è incommentabile, mentre il secondo è “solo” un tuffo al rallentatore su un tiro particolarmente lento. Sulla rete di Belotti si è trattato di un’uscita sconsiderata da terza categoria o da bug di Football Manager. Quanto a Spalletti sul 2-2 gli imputo soprattutto il fatto di aver buttato nella mischia Lautaro Martinez solo al 91’, anche alla luce del fatto che nonostante il tempo concesso inesistente è stato in grado di creare una potenziale palla gol per Icardi. Comunque non sono per drammatizzare troppo. Nel complesso credo che il problema principale sia soprattutto fisico e che la squadra sia destinata a crescere nelle prossime settimane. Certo che se si fallissero i tre punti anche contro il Bologna inizierebbero i “processi” e si prenderebbe una china davvero allarmante.

Alessandro Cocco: Sono d’accordo con tutti, ma in particolare con Lorenzo sull’aspetto della condizione fisica. Quest’anno con la Champions non possiamo certo partire a mille come l’anno scorso dove avevamo solo il campionato, quindi credo sia una questione di carichi di preparazione (del resto anche la Juventus, che ha ambizioni ben più alte delle nostre in Champions, non è certo al massimo). La condizione crescerà, ma giustamente se dovessero mancare i tre punti anche a Bologna allora il rischio di creare sfiducia in tutto l’ambiente comincia a diventare concreto. In generale c’è stato un vistoso calo atletico nella ripresa, fino a quando la squadra ha avuto benzina ha surclassato il Torino sotto ogni aspetto. Nello specifico però non si può negare che i colossali errori di Handanovic (e non dimentichiamo D’Ambrosio che si perde totalmente Belotti sul gol del 2-1) hanno influito sulla gara, molto probabilmente senza questi errori individuali la partita, pur soffrendo, sarebbe stata vinta. Spalletti non esente da colpe per non aver trovato soluzioni allo schiacciamento subito dalla squadra, inoltre avrei fatto entrare Lautaro Martinez insieme a Keita, dare solo due minuti scarsi all’argentino non ha molto senso.

Andrea Turano: D’accordissimo anche io con Lorenzo e Alessandro, infatti la preoccupazione dal punto di vista atletico c’è, ma non può giustificare un crollo simile: se sul 2-0 non ne hai più, fai in modo di portare comunque a casa il risultato. Gli infortuni difensivi sono imperdonabili: Handanovic sciagurato, D’Ambrosio ci ha messo la firma con una diagonale iniziata con Belotti già a rete. Però è giusto sottolineare le responsabilità di Spalletti, che ha letto malissimo la partita: non si può cambiare modulo nel giro di cinque minuti sprecando due cambi (forzati per infortunio). Una volta che sei costretto a togliere Asamoah, non metti Dalbert mantenendo il 3-4-2-1, ma sul 2-1 ti “copri” con D’Ambrosio terzino e un uomo in più in mezzo al campo (Gagliardini) dove non c’era più filtro da fine primo tempo. Il resto vien da sé, certo non è stato fortunato a perdere anche Vrsaljko, ma quello è una conseguenza. Sul 2-2 in casa contro il Torino non si può aver paura di fare l’ultimo cambio offensivo per non rischiare il 2-3: Lautaro Martinez deve entrare subito, non al 91′. Malissimo Spalletti, peggio di Reggio Emilia.

– Alessandro Cocco: Infatti, grosse responsabilità di Spalletti che, come contro il Sassuolo, è stato sfortunato negli episodi ma la sfortuna se l’è abbondantemente andata a cercare

Riccardo Melis: Il calo fisico c’è stato ed era anche prevedibile ma è stato accentuato da un crollo mentale causato dal primo gol del Torino: sul 2-0 la squadra si era rilassata credendo di poterla gestire e nel momento in cui si è riaperta la partita non hanno capito più niente.

Crescenzo Greco: Dopo un gran bel primo tempo il gol subito con l’ennesimo clamoroso errore di Handanovic ha minato le certezze della squadra. Qui entra in scena Spalletti che non vede le difficoltà della squadra (massacrata a centrocampo) e cambia tardi. Inspiegabile anche la gestione del terzo cambio con Lautaro Martinez che entra solo a 2’ dal termine rendendosi comunque pericoloso.

Viviana Campiti: Il crollo del secondo tempo è un flashback visto e rivisto nelle stagioni precedenti, con l’aggravante che dopo l’ultima stagione il problema sembrava parzialmente risolto. E invece non è così. Probabilmente nel caso specifico della sfida contro il Torino, il calo è stato soprattutto fisico ma i limiti di mentalità/personalità sono ancora evidenti e qui la responsabilità dell’allenatore è innegabile. Per quanto riguarda i gol, Handanovic è alquanto preoccupante e imbarazzante: incomprensibile sul primo gol ed “effetto moviola” sul secondo. Chiaramente non si può addossare tutta la colpa al portiere, anche Spalletti con i cambi tardivi ci ha messo del suo (ridicoli i 2′ concessi a Lautaro). Ci sono anche motivi per sorridere comunque: un primo tempo brillante, Perisic ancora in forma Mondiale, de Vrij già padrone del suo ruolo e la coppia Keita-Politano che fa ben sperare.

– Alessandro Cocco: Voglio sperare che per quanto riguarda Perisic non sia solo un’onda lunga del Mondiale destinata a spegnersi entro qualche settimana, ma fino a quando ne ha avuto è stato il migliore in campo. Anche a me sono piaciuti Politano e de Vrij, ha giocato bene anche Icardi, il gol arriverà.

– Viviana Campiti: Icardi mi è piaciuto molto, si vede il cambio di marcia. Politano forse nel secondo tempo poteva anche sedersi in panchina, ma qui è Spalletti che torna sul banco degli imputati. Io comunque lo vedo ancora un pochino confuso. Il calo di Perisic temo che arriverà, spero di sbagliarmi.

Ivan Vanoni: Allenatore ancora responsabile: se vuoi cambiare alla difesa a tre e adattare D’Ambrosio è un errore. Se hai due difensori di ruolo (Miranda e Ranocchia) disponibili non è giustificabile l’adattamento lì di D’Ambrosio. I cambi sono un altro errore: squadra sulle gambe (come da anni a questa parte, il problema fisico è sempre presente) e il terzo cambio lo fai al 91′. Detto questo, senza il grave errore D’Ambrosio-Handanovic potevi gestire il 2-0 tranquillamente visto che era una partita ampiamente chiusa.

Alessandro Basta: L’Inter non ha ancora trovato la giusta compattezza tattica e la mentalità corretta per vincere le partite. Nel primo tempo dominio assoluto, ottimo gioco e qualche novità interessante. Icardi che non lascia punti di riferimento, Perisic e Politano immarcabili su tutto il fronte d’attacco, D’Ambrosio e Skriniar prime fonti di gioco che si sottraggono al pressing staccandosi da terzi centrali. Nella ripresa emergono tutte le fragilità mentali e la mancanza di qualità: a Mazzarri basta alzare i laterali di centrocampo e Soriano sulla trequarti per costringere una timorosa Inter ad abbassarsi di trenta metri. Probabilmente i tre punti sono stati persi a causa di un pessimo Handanovic, sempre più lontano dalle caratteristiche del portiere moderno, ma l’incapacità di reagire e la tendenza ad adagiarsi/fermarsi non sono accettabili a questi livelli. Rivedibile anche la gestione dei cambi: Spalletti dà l’impressione di non saper ancora sfruttare al meglio una rosa rinnovata. La conferma è che a centrocampo sembra mancare qualità, ma da ieri anche consistenza: Brozovic e Vecino facilmente attaccabili alle spalle nonostante la difesa a tre a proteggerli.


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